sabato, 30 dicembre 2006
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Secondo fonti irakene entro le 4 ora italiana verrà giustiziato Saddam Hussein. Non che creda che l'ex Rais sia un santo però sono contrario per 2 motivi alla pena di morte. Primo perché credo sia molto più duro per lui passare gli anni che gli restano da vivere in un carcere di massima sicurezza, secondo perché questo non farà altro che dare ai terroristi nuove scuse per ritorsioni che ci saranno senza dubbio. Almeno Bush potrà dire di esser riuscito ad esportare almeno un aspetto della "democrazia" americana senza venir sbugiardato dai fatti.
news, usa , notizie, saddam
mercoledì, 27 dicembre 2006
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Una delle cose che più preferisco delle feste natalizie sono i cicli notturni di film che ci sono su Italia 1. Niente film zozzi, per quelli c'è Telecapri, ma una serie di pellicole che solitamente non trovano spazio nelle prime o seconde serate o perché troppo vecchi o perché troppo di nicchia. Fu grazie a una di queste notti in bianco che scoprii qualche anno fa il Rocky Horror Picture Show oppure ricordo che l'anno scorso nella stessa serata c'erano Dune, 2001 Odissea nello Spazio e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.Stanotte invece vado a beccare due gran filmoni: "L'altra faccia del pianeta delle scimmie" e "Fuga dal pianeta delle scimmie", rispettivamente secondo e terzo episodio della saga.
Dalla Terra viene mandata una navicella per salvare Taylor, il protagonista del primo episodio, e si trova risucchiata nello stesso vortice che porterà gli occupanti nello stesso futuro della Terra dove le scimmie dominano il pianeta. Brent, alla ricerca del collega, si imbatte in un gruppo di umani evoluti nella Zona Proibita i quali adorano una bomba atomica e sono sul punto di una guerra totale contro gli scimpanzè. Il tutto finisce con la distruzione della Terra e la morte di tutti i suoi occupanti ma...
...ma se fossero proprio morti tutti non ci sarebbe stato nessun Fuga dal Pianeta delle Scimmie che riprende gli eventi esattamente dal momento dell'esplosione dalla quale si salvano Cornelius e Zira, i veterinari per umani conosciuti negli altri episodi, i quali si imbattono nel solito vortice temporale che però li porta indietro fino ai giorni nostri. Quì diventano delle vere e proprie celebrità finchè gli umani non scoprono qual è il futuro che li aspetta. Quando sanno che Zira è incinta, per evitare di perdere lo status di specie dominante, le danno la caccia e riescono ad uccidere la coppia ma...
...ma riescono a salvare il piccolo Cesare, protagnista del film di stanotte, 1999: Conquista della Terra, ultimo, credo, (L'utlimo episodio è un quinto, Battle For The Planet Of The Apes che temo non sia in programmazione) episodio della serie, che narra della presa del potere da parte delle scimmie.
Altri grandi film per i prossimi giorni: domani notte c'è il classicissimo Incontri Ravvicinati di Spielberg mentre venerdì altra maratona questa volta dedicata ad Alien.
film, italia 1, tv , il pianeta delle scimmie
lunedì, 25 dicembre 2006
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James Brown3 maggio 1933 - 25 dicembre 2006
You said, you said you got the,
You said the feeling,
You said the feeling you got to get
You give me the fever 'n' a cold sweat.
The way i like, it is the way it is,
I got mine 'n' don't worry 'bout his
Get up, (get on up)
Stay on the scene, (get on up), like a sex machine, (get on up)
You said the feeling,
You said the feeling you got to get
You give me the fever 'n' a cold sweat.
The way i like, it is the way it is,
I got mine 'n' don't worry 'bout his
Get up, (get on up)
Stay on the scene, (get on up), like a sex machine, (get on up)
musica, storia, natale, james brown
domenica, 24 dicembre 2006
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Come potete ben vedere sono tornato a casa a Salerno per le feste. Meglio di così non potevano iniziare con due giorni di grandi abbuffate di amici (e di birra). Domani gran pranzo di gruppo prima del cenone della vigilia per gli auguri dove ci saranno proprio tutti. Sì, quella è una cravatta, regalo di Melissa ( :* ), la prima che è riuscita nell'intento di farmene mettere una per sembrare un uomo quasi serio.
pensieri, riflessioni, diario, personale, fotografie, birra, salerno
giovedì, 21 dicembre 2006
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Stamattina è morto Piergiorgio Welby. La notizia è stata data da Marco Pannella a Radio Radicale e purtroppo non si conoscono molti dettaglio anche a causa del solito sciopero dei giornalisti. Il sito della radio dice che è morto per arresto cardiaco dopo che il medico ha iniettato del sedativo contestualmente allo spegnimento dell'apparecchiatura per la respirazione. Speriamo solo che questo piccolo passo verso la civiltà non sia solo un gesto isolato ma la direzione da prendere.
Gioia o tristezza? Da una parte Welby ha smesso di soffrire, ha avuto quello che giustamente chiedeva. Dall'altra è morto ora che il dibattito si stava cominciando ad accendere, ora che si era finalmente capito del vuoto legislativo che c'è in Italia e della necessità di legiferare su questa materia, per quanto difficile sia. E' successo quello che legislatori e medici speravano, quel medico che ha staccato la spina gli ha tolto un bel problema da torno. Ora che il simbolo della lotta, colui senza il quale non sarebbe saltata agli onori della cronaca è morto arriva la parte più difficile, ossia mantenere acceso il dibattito e arrivare a una soluzione, come succede in tanti paesi nel mondo. C'è sempre il rischio che senza un simbolo gente e media ignorino un problema. Speriamo che si faccia chiarezza prima di qualche secolo.
pensieri, politica, news, religione, notizie, natale, eutanasia, presepe, welby
mercoledì, 20 dicembre 2006
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Ed eccomi di nuovo, ancora una volta, a smaltire una sbronza, anche se questa volte devo dire piuttosto leggera e tranquilla.

Se a settembre mi fossi andato a scegliere l'appartamento in cui abitare nella sede degli alcolisti anonimi sarebbero stati mesi più tranquilli. Invece sono andato a vivere in Via Brioschi 82 dove ci sono tanti alcolisti e poco anonimi. L'occasione (o la scusa) stavolta è stata la partenza di Dimitri, il ragazzo del terzo piano, per gli USA per uno scambio. Ero tranquillo in bibliobocconi ieri sera quando verso le 9 mi arriva un messaggio di Andrea, il mio coinquy, che dice: "stas festa da Dimitri...se arrivi a casa raggiungici lì!Compra qualcosa di positivo all esselunga o sui navigli se ce la fai". Alle 9 di sera è difficile trovare qualcosa di positivo da comprare quindi sono tornato a casa a mani vuote. Verso le 11 saliamo con il bottiglione da 5 litri di vino paesano terrone che avevamo nella nostra cantina personale. Inizio tranquillo a bere vino visto che tutti avevano portato quello, ad esclusione di una bottiglia di rum da far vomitare, soprattutto con la cola Esselunga. I miei ricordi cominciano a sfocarsi quando, seduto sul divano, mi infilano un imbuto in gola e mi cominciano a versare spumante giù per l'esofago.
Verso mezzanotte ovviamente arrivano i vicini a rompere le balle e dopo aver preso le bottiglie rimaste scendiamo in strada a fare casino alla volta del Rocket, un locale quì vicino. Ci piazziamo davanti a questo locale a bere la NOSTRA roba mentre solo 4 o 5 persone prendono da bere dentro. I proprietari cominciano a bestemmiarci contro per il casino e ci spostiamo e lentamente noi ultimi rimasti torniamo verso casa di Dimitri. After-hour un po' chill-out con musica bassa a ritmo di Bowie e Dylan, (da Like a Rolling Stone il titolo, verso che mi è rimasto in testa tutta la serata). Verso le 5 torno al primo piano con Andrea e un'ospite che altrimenti avrebbe dormito sul pavimento. Un'oretta di chiacchiere e camomilla e alle 6.05 a letto.
Altri 2 giorni e si torna a Salerno...

Se a settembre mi fossi andato a scegliere l'appartamento in cui abitare nella sede degli alcolisti anonimi sarebbero stati mesi più tranquilli. Invece sono andato a vivere in Via Brioschi 82 dove ci sono tanti alcolisti e poco anonimi. L'occasione (o la scusa) stavolta è stata la partenza di Dimitri, il ragazzo del terzo piano, per gli USA per uno scambio. Ero tranquillo in bibliobocconi ieri sera quando verso le 9 mi arriva un messaggio di Andrea, il mio coinquy, che dice: "stas festa da Dimitri...se arrivi a casa raggiungici lì!Compra qualcosa di positivo all esselunga o sui navigli se ce la fai". Alle 9 di sera è difficile trovare qualcosa di positivo da comprare quindi sono tornato a casa a mani vuote. Verso le 11 saliamo con il bottiglione da 5 litri di vino paesano terrone che avevamo nella nostra cantina personale. Inizio tranquillo a bere vino visto che tutti avevano portato quello, ad esclusione di una bottiglia di rum da far vomitare, soprattutto con la cola Esselunga. I miei ricordi cominciano a sfocarsi quando, seduto sul divano, mi infilano un imbuto in gola e mi cominciano a versare spumante giù per l'esofago.
Verso mezzanotte ovviamente arrivano i vicini a rompere le balle e dopo aver preso le bottiglie rimaste scendiamo in strada a fare casino alla volta del Rocket, un locale quì vicino. Ci piazziamo davanti a questo locale a bere la NOSTRA roba mentre solo 4 o 5 persone prendono da bere dentro. I proprietari cominciano a bestemmiarci contro per il casino e ci spostiamo e lentamente noi ultimi rimasti torniamo verso casa di Dimitri. After-hour un po' chill-out con musica bassa a ritmo di Bowie e Dylan, (da Like a Rolling Stone il titolo, verso che mi è rimasto in testa tutta la serata). Verso le 5 torno al primo piano con Andrea e un'ospite che altrimenti avrebbe dormito sul pavimento. Un'oretta di chiacchiere e camomilla e alle 6.05 a letto.
Altri 2 giorni e si torna a Salerno...
diario, milano, personale, alcol, festino
martedì, 19 dicembre 2006
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Qualche giorno fa ho scoperto questo simpatico programmino e ora lo voglio condividere con tutti.
Si tratta di PosteRazor, pesa pochi kilobyte e in 5 passi permette di trasformare le immagini in file pdf fatti in modo da poter essere ricomposti in un poster. Guardando la foto di quello che ora c'è in camera mia si fa prima a capire. E' composta da 8 fogli A4 stampati poi in università dove c'è una buona stampante laser, anche se solo in bianco e nero (ma considerando il vecchiume non è una grave perdita).
Prima di tutto scaricare il programma dal sito ufficiale e aprirlo, non ha bisogno di installazione. Il problema principale è quello di reperire un'immagine abbastanza grande per non perdere qualità quando ridimensionata. Con l'esperienza che ho avuto con Hendrix dal megapixel in su non dovrebbero esserci problemi per poster non troppo grandi. Una volta data in input l'immagine desiderata bisognerà scegliere il formato di carta desiderata, solitamente A4, e i bordi del foglio (si può anche mettere 0). Il terzo passo è scegliere lo spessore dei margini che verranno sovrapposti tra fogli attigui e infine la grandezza del poster in termini di pagine, centimetri oppure percentuale. Il tutto viene salvato in pdf per una migliore stampa.
Si tratta di PosteRazor, pesa pochi kilobyte e in 5 passi permette di trasformare le immagini in file pdf fatti in modo da poter essere ricomposti in un poster. Guardando la foto di quello che ora c'è in camera mia si fa prima a capire. E' composta da 8 fogli A4 stampati poi in università dove c'è una buona stampante laser, anche se solo in bianco e nero (ma considerando il vecchiume non è una grave perdita).
Prima di tutto scaricare il programma dal sito ufficiale e aprirlo, non ha bisogno di installazione. Il problema principale è quello di reperire un'immagine abbastanza grande per non perdere qualità quando ridimensionata. Con l'esperienza che ho avuto con Hendrix dal megapixel in su non dovrebbero esserci problemi per poster non troppo grandi. Una volta data in input l'immagine desiderata bisognerà scegliere il formato di carta desiderata, solitamente A4, e i bordi del foglio (si può anche mettere 0). Il terzo passo è scegliere lo spessore dei margini che verranno sovrapposti tra fogli attigui e infine la grandezza del poster in termini di pagine, centimetri oppure percentuale. Il tutto viene salvato in pdf per una migliore stampa.
softwarefreewarepostermusica
lunedì, 18 dicembre 2006
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Ed ecco che le major si sono accorte dell'esistenza di youtube e lo usano anche per band di punta come gli U2, e non solo per band indie come gli Ok Go.
Questo video è quello di Window In The Skies, tratto dall'ultimo best of, fatto interamente di materiale rock degli ultimi decenni. Il video è fatto molto molto bene, la canzone è mediocre, solita canzoncina da U2.
Ci sono anche i Queen, anche se moooolto di sfuggita, Jimi Hendrix, i Clash, Elvis, Lennon, Sir Elton John, Lou Reed, Janis Joplin e tanti altri.
Questo video è quello di Window In The Skies, tratto dall'ultimo best of, fatto interamente di materiale rock degli ultimi decenni. Il video è fatto molto molto bene, la canzone è mediocre, solita canzoncina da U2.
Ci sono anche i Queen, anche se moooolto di sfuggita, Jimi Hendrix, i Clash, Elvis, Lennon, Sir Elton John, Lou Reed, Janis Joplin e tanti altri.
musica, video, u2 , youtube, window in the skies
domenica, 17 dicembre 2006
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Papapapa-papapapapapa-papapapapaaaaa signore e signori vi presento la mia chitarra! E' una Fender Squier quindi una chitarra che è poco più di un giocattolo però costando 170€ mi sembrava sufficiente per iniziare e vedere come va. La reazione di tutti quelli a cui ho dato l'annuncio è stata "Ma tu non sai suonare", beh prima o poi volendo iniziare una me la devo pur comprare. Conto di cavarmela da solo con i corsi per autodidatti, vediamo un po' che succede.
sabato, 16 dicembre 2006
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Qualcuno ha sentito l'Osservatore Romano oppure qualche lacchè del papa andare a rompere le palle agli spagnoli per questo?
cazzate, religione, satira, video, papa, divertente, cattolicesimo, ratzinger, youtube
venerdì, 15 dicembre 2006
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Questo bruttissimo racconto è stato scritto come quarta prova del blog-game quorum. Si consiglia la non lettura. Grazie per l'attenzione.
Diedi un'ultima occhiata al taccuino prima di mettere l'ultima riga sul nome di un innocente e far finalmente affiorare la verità, il nome del colpevole, di quello che era stato probabilmente il caso più intricato della mia vita. "Miei cari, ho una garganturesca soluzione" esclamai e subito tutti mi fissarono con fare molto sospetto. Quando ebbi l'attenzione di tutti e i sospettati furono radunati cominciai la mia ricostruzione dei fatti:
"Non voglio tenervi sulle spine quindi arriviamo subito al sodo: è stato il Dottor Ge con una ciocca di capelli nella cripta. E ora vi spiego anche come ha fatto. Innanzitutto entrando nella camera della povera vittima ho subito sentito uno strano odore, simile a quello di prato appena tagliato ma molto più acre. In effetti qualcosa era stata tagliata con un pugnale elfico Mondial Casa e poi era stata anche fumata. In effetti si trattava di erba. Si perché Mr. Q. otre ad avere un pessimo nome aveva anche una passione per le droghe e proprio per stasera aveva organizzato un festino a base di sostanze molto stupefacenti alla quale erano stati invitati tutti gli indiziati. Doveva avere molta fretta quindi tramite un telefono cordless svuotato delle sue interiora e riempito di sostanze psicotropiche ha cominciato ad abusare di sostanze poco legali senza aspettare i suoi ospiti usando un manoscritto originale di Umberto Saba per fare il filtro. Dopo aver indossato due violini al posto delle scarpe scese nelle cripta del palazzo, proprio mentre il nostro caro colpevole stava facendo la doccia al piano di sopra. Il povero Me. Q., mentre vedeva la Madonna che cantava Like A Virgin con Gesù Bambino in braccio e i cherubini dietro che facevano il coro "touched for the very first time" si accasciò sul pavimento. Il caso volle che sopra di lui c'era il tubo che arrivava dalla doccia di Ge il quale tubo perdeva. L'acqua colò direttamente nella bocca del malcapitato e i capelli che Ge perdeva copiosamente hanno ostruito le cavità respiratorie fino al soffocamento di Mr. Q. Così in effetti si sono svolti i fatti".
Dopo aver finito il racconto improvvisamente un blocco di tofu cadde dal cielo e uccidendo tutti gli altri sospettati, probabilmente puniti per aver ideato una prova piuttosto mediocre in un blog game su internet. In particolare il Colonnello Sw4n morì di morte lenta e atroce perché il colpo lo fece cadere dal suo
piedistallo.
Diedi un'ultima occhiata al taccuino prima di mettere l'ultima riga sul nome di un innocente e far finalmente affiorare la verità, il nome del colpevole, di quello che era stato probabilmente il caso più intricato della mia vita. "Miei cari, ho una garganturesca soluzione" esclamai e subito tutti mi fissarono con fare molto sospetto. Quando ebbi l'attenzione di tutti e i sospettati furono radunati cominciai la mia ricostruzione dei fatti:
"Non voglio tenervi sulle spine quindi arriviamo subito al sodo: è stato il Dottor Ge con una ciocca di capelli nella cripta. E ora vi spiego anche come ha fatto. Innanzitutto entrando nella camera della povera vittima ho subito sentito uno strano odore, simile a quello di prato appena tagliato ma molto più acre. In effetti qualcosa era stata tagliata con un pugnale elfico Mondial Casa e poi era stata anche fumata. In effetti si trattava di erba. Si perché Mr. Q. otre ad avere un pessimo nome aveva anche una passione per le droghe e proprio per stasera aveva organizzato un festino a base di sostanze molto stupefacenti alla quale erano stati invitati tutti gli indiziati. Doveva avere molta fretta quindi tramite un telefono cordless svuotato delle sue interiora e riempito di sostanze psicotropiche ha cominciato ad abusare di sostanze poco legali senza aspettare i suoi ospiti usando un manoscritto originale di Umberto Saba per fare il filtro. Dopo aver indossato due violini al posto delle scarpe scese nelle cripta del palazzo, proprio mentre il nostro caro colpevole stava facendo la doccia al piano di sopra. Il povero Me. Q., mentre vedeva la Madonna che cantava Like A Virgin con Gesù Bambino in braccio e i cherubini dietro che facevano il coro "touched for the very first time" si accasciò sul pavimento. Il caso volle che sopra di lui c'era il tubo che arrivava dalla doccia di Ge il quale tubo perdeva. L'acqua colò direttamente nella bocca del malcapitato e i capelli che Ge perdeva copiosamente hanno ostruito le cavità respiratorie fino al soffocamento di Mr. Q. Così in effetti si sono svolti i fatti".
Dopo aver finito il racconto improvvisamente un blocco di tofu cadde dal cielo e uccidendo tutti gli altri sospettati, probabilmente puniti per aver ideato una prova piuttosto mediocre in un blog game su internet. In particolare il Colonnello Sw4n morì di morte lenta e atroce perché il colpo lo fece cadere dal suo
piedistallo.
quorum
giovedì, 14 dicembre 2006
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Ieri c'è stata la terza rappresentazione della tanto discussa Aida alla Sala di Milano e c'ero anche io, vediamo un po' com'è andata.
Che non sia un'opera come le altre lo si capisce anche dal biglietto per i loggionisti: costa 12€ per tutte le rappresentazioni, contro i 10€ abituali, e l'appello mattutino è stato spostato di 2 ore indietro, alle 8, al quale devono essere tutti presenti mentre solitamente per dare i nomi basta un rappresentante. Dopo aver imparato la lezione con le precedenti opere vado già vestito in modo da non dover tornare a casa per praticamente mezz'ora. Quindi cena al sempre ottimo Burger King dove scopro con mio piacere che hanno inventato il Triple Whopper (triplo hamburger con pomodori, insalata, cipolle e altra robaccia, molto più grande e più buono dello squallido Big Mac).
Il tempo di fare un giretto per le bancarelle di Via Mercanti (dove non c'era il classico stand dei siciliani che facevano gli arancini in diretta) e si fanno subito le 7.30. Facciamo la rampa di scale che porta alla prima galleria, appoggiamo i cappotti e ci posizioniamo sulla nostra parete dalla quale si vede da Dio, ma si deve stare in piedi. E finalmente alle 8 cala giù il sipario. La scena è quella di Menfi ed è subito ricchissima: c'è una grande scalinata e ai due lati della scena alcune statue mentre sullo sfondo l'ingresso del palazzo reale. Tutto dorato e ricoperto di geroglifici. Impressionante quando la scena comincia a riempirsi con l'annuncio dell'avvicinamento dell'esercito Etiope quando ho contato almeno 100/120 persone contemporaneamente sulla scena. Cala il sipario ed ecco che i potenti macchinari della Scala fanno scomparire il palazzo reale e fanno apparire il tempio per le invocazioni al dio Fthà, una delle scene che mi ha più emozionato. Cala ancora il sipario e dal tempio si passa alle sale di Amneris, un po' meno ricche di spettacolarità, ma sempre altrettanto belle e curate fin nei minimi dettagli.

E infine l'arcinota marcia al momento del ritorno di Radames ancora una volta nella scenografia della città di Menfi, il momento più bello e spettacolare di tutta l'opera con circa 200 persone contemporaneamente. Quando si dice fare le cose in grande. Primo intervallo e si ricomincia al tempio di Iside con Aida che dichiara definitivamente il suo amore per Radames il quale però viene arrestato per aver rivelato al nemico il percorso dell'esercito egizio. Per motivi probabilmente scenografici secondo intervallo, l'opera originaria invece prevede 4 atti. Ancora il tempio di Vulcano e Radames viene condannato e imprigionato scendendo per una scala sotto il palco. E quì succede l'impensabile. Tutta la scenografia del tempio, con tutte le colonne, le statue e le persone si solleva di alcuni metri rivelando al di sotto di essa l'interno della prigione del condottiero dove reincontra Aida e insieme vanno incontro alla morte. Dopodiché la scena si abbassa di nuovo e la sacerdotessa pone una lampada sulla tomba di Radames. Si chiude definitivamente il sipario e parte la pioggia di applausi durati almeno 10 minuti. Oltre agli interpreti principali escono anche il direttore d'orchestra Bruno Casioni, applauditissimo come sempre, e a sorpresa anche Franco Zeffirelli che si è giustamente preso un'ovazione.
Credo che dopo le polemiche dei giorni scorsi per l'abbandono di Alagna durante lo spettacolo siano ampiamente superate, Celeste Aida, uno dei momenti più difficili per la voce del tenore che interpreta Radames, in questo caso Walter Fraccaro. Bravissima poi Irina Makarova che interpretava Amneris. Personalmente sono rimasto a bocca aperta più volte per il lavoro fatto da Zeffirelli e da tutti gli artigiani della Scala, è stato davvero stupendo.
Che non sia un'opera come le altre lo si capisce anche dal biglietto per i loggionisti: costa 12€ per tutte le rappresentazioni, contro i 10€ abituali, e l'appello mattutino è stato spostato di 2 ore indietro, alle 8, al quale devono essere tutti presenti mentre solitamente per dare i nomi basta un rappresentante. Dopo aver imparato la lezione con le precedenti opere vado già vestito in modo da non dover tornare a casa per praticamente mezz'ora. Quindi cena al sempre ottimo Burger King dove scopro con mio piacere che hanno inventato il Triple Whopper (triplo hamburger con pomodori, insalata, cipolle e altra robaccia, molto più grande e più buono dello squallido Big Mac).
Il tempo di fare un giretto per le bancarelle di Via Mercanti (dove non c'era il classico stand dei siciliani che facevano gli arancini in diretta) e si fanno subito le 7.30. Facciamo la rampa di scale che porta alla prima galleria, appoggiamo i cappotti e ci posizioniamo sulla nostra parete dalla quale si vede da Dio, ma si deve stare in piedi. E finalmente alle 8 cala giù il sipario. La scena è quella di Menfi ed è subito ricchissima: c'è una grande scalinata e ai due lati della scena alcune statue mentre sullo sfondo l'ingresso del palazzo reale. Tutto dorato e ricoperto di geroglifici. Impressionante quando la scena comincia a riempirsi con l'annuncio dell'avvicinamento dell'esercito Etiope quando ho contato almeno 100/120 persone contemporaneamente sulla scena. Cala il sipario ed ecco che i potenti macchinari della Scala fanno scomparire il palazzo reale e fanno apparire il tempio per le invocazioni al dio Fthà, una delle scene che mi ha più emozionato. Cala ancora il sipario e dal tempio si passa alle sale di Amneris, un po' meno ricche di spettacolarità, ma sempre altrettanto belle e curate fin nei minimi dettagli.

E infine l'arcinota marcia al momento del ritorno di Radames ancora una volta nella scenografia della città di Menfi, il momento più bello e spettacolare di tutta l'opera con circa 200 persone contemporaneamente. Quando si dice fare le cose in grande. Primo intervallo e si ricomincia al tempio di Iside con Aida che dichiara definitivamente il suo amore per Radames il quale però viene arrestato per aver rivelato al nemico il percorso dell'esercito egizio. Per motivi probabilmente scenografici secondo intervallo, l'opera originaria invece prevede 4 atti. Ancora il tempio di Vulcano e Radames viene condannato e imprigionato scendendo per una scala sotto il palco. E quì succede l'impensabile. Tutta la scenografia del tempio, con tutte le colonne, le statue e le persone si solleva di alcuni metri rivelando al di sotto di essa l'interno della prigione del condottiero dove reincontra Aida e insieme vanno incontro alla morte. Dopodiché la scena si abbassa di nuovo e la sacerdotessa pone una lampada sulla tomba di Radames. Si chiude definitivamente il sipario e parte la pioggia di applausi durati almeno 10 minuti. Oltre agli interpreti principali escono anche il direttore d'orchestra Bruno Casioni, applauditissimo come sempre, e a sorpresa anche Franco Zeffirelli che si è giustamente preso un'ovazione.
Credo che dopo le polemiche dei giorni scorsi per l'abbandono di Alagna durante lo spettacolo siano ampiamente superate, Celeste Aida, uno dei momenti più difficili per la voce del tenore che interpreta Radames, in questo caso Walter Fraccaro. Bravissima poi Irina Makarova che interpretava Amneris. Personalmente sono rimasto a bocca aperta più volte per il lavoro fatto da Zeffirelli e da tutti gli artigiani della Scala, è stato davvero stupendo.
musica, recensioni, milano, opera, scala, aida
martedì, 12 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Stavolta la sveglia non è stata inutile e stasera si va a vedere l'Aida alla Scala. Olè. Tornando indietro di qualche giorno arriviamo a qualche sera fa, quando sono andato con Melissa ( :* ) a vedere questo bel film, Candy, che in Italia è arrivato con il nome Paradiso e Inferno, del regista australiano Neil Armfield.Come recita il sottotitolo "A novel of love and addiction" sono questi gli elementi principali del film. Da una parte l'amore profondo tra Dan, un poeta, e Candy, una studentessa d'arte, dall'altro la loro dipendenza da una droga come l'eroina che lascia poco scampo. Dietro questo ritratto un po' bohemien c'è un argomento di degrado sociale, attuale oggi come lo era Trainspotting nel 1996, con il quale ha in comune alcuni motivi ma che li vede da un'ottica molto più seria.
Il film è diviso in tre momenti, paradiso, terra e inferno, quello più profondo nel quale cadono nel momento in cui tentano di smettere. C'è un momento che la dipendenza prende il sopravvento sul piacere di assumere la droga e quando Candy si rende conto di dover smettere per il bene del bimbo che ha in grembo è troppo tardi.
Decisamente un bel film, impegnato, serio, poco natalizio e proprio per questo consigliatissimo in un periodo in cui i cinema trasudano banalità (vedi Olè, Natale a New York o Nativity)
recensioni, cinema, paradiso, inferno, candy
lunedì, 11 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Anche se a molti farebbe piacere ancora non sono morto, negli ultimi 3 giorni infatti sono solo stato a Lugano dai miei zii. Come ogni anno sono tornato stra-carico di roba, sembravo uno spacciatore di cioccolata che doveva attraversare la dogana. Il cane antidroga ci sarà abituato perché tutte le volte non le caga di striscio le bontà che mi porto dietro.
diario, vacanze, foto, fotografie, montagna, svizzera, immacolata, lugano
giovedì, 07 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Sveglia decisamente inutile stamattina. Volevo andare alla prima della Scala stasera ma purtroppo le cose non sono andate come volevo. Solitamente i biglietti per il loggione vengono messi in vendita con un sistema piuttosto astruso: la mattina attorno alle 10 di fronte alla biglietteria serale si piazza un addetto che prende i nomi per le prenotazioni. Alle 17.30 circa c'è il primo appello durante il quale vengono consegnati dei numeri. Una volta che l'appello per i 140 posti è completato si riparte dall'inizio chiamando i numeri e uno alla volta si accede alla biglietteria e finalmente si entra in possesso dell'agognato biglietto.Fino a ieri sera ero molto dubbioso sul fatto che mettessero effettivamente in vendita i biglietti anche per la prima, oggi infatti è Sant'Ambrogio, poi al Tg1 dicono "La fila per i loggionisti è alle 8". Così stamattina sveglia alle 7 quando ancora è notte, prendo il tram e arrivo a piazza Duomo. Si fanno le 8 e invece di prendere le prenotazioni con i nomi cominciano a fare l'appello. Alla fine scopro che le prenotazioni le avevano prese domenica e che questo quindi era solo l'appello per l'appello per l'appello. Per la prima sarà per l'anno prossimo, per l'AIDA di Zeffirelli per la settimana entrante.
milano, opera, scala, aida, zeffirelli
mercoledì, 06 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Andavo oggi verso alcuni uffici della mia università per un'intervista con un professore quando sulla circunvallazione ho visto questi due simpaticissimi cartelli che non mi sono potuto esimere dal fotografare.II responsabile di questa cattivissima informazione è il comune di Milano che non solo equipara droghe leggere a droghe pesanti ma va dritto sulla strada secondo la quale un consumatore di cannabis prima o poi diventerà un'eroionomane.
Ovviamente non ci si poteva aspettare altro da un sindaco che è stato ministro per il governo Berlusconi, lo stesso che ha emesso quell'infame legge che risponde al nome di Fini-Giovanardi.Se andiamo avanti con questa cultura col cazzo che divantiamo una nazione civile.
A pensarci mi sento quasi uno sfigato, dopo tanto tempo ancora non mi è sfiorata nemmeno per l'anticamera del cervello di darmi all'eroina, chissà come mai. I misteri della psiche umana.
milano, foto, fotografie, droga, moratti, pubblicitÃ
martedì, 05 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Sono letteralmente a pezzi, non solo perché sono stanco ma perché sono anche pieno di lividi. Un concerto dei Muse credo sia una delle esperienze più belle che si possano fare nell'attuale panorama della musica. Arrivo al Datch Forum attorno alle 18 e non c'è particolarmente tanta gente, riesco ad arrivare vicino al primo cancello di ingresso, molta meno gente sicuro di quando andai a vedere i Queen e arrivai 2 ore prima. Aperti i cancelli si fa la solita corsa mortale su per le scale del Datch in cui solo i coraggiosi non muoiono calpestati dalla folla. Alla fine riesco a trovare un posto centrale a 4 o 5 metri dal palco. Entrano sul palco i Noisettes, la band di apertura, la cui cantante era completamente sbronza e fanno una decina di pezzi.Finalmente finiscono e i loro strumenti vengono smontati. Si spengono le luci ed ecco che parte l'intro di Take a Bow. Entra anche Matthew e si riaccendono le luci e soprattutto il palco si illumina di immagini di guerre e denaro coordinate con la musica. Un allestimento spettacolare, il batterista poi era rinchiuso in una specie di prisma di schermi che si chiudeva e si apriva dall'alto. Anche Map of Problematiquè passa tranquillamente. Poi il delirio. Butterflies & Hurricanes, Supermassive Blackhole, New Born e City Of Delusion di seguito. Parte il pogo selvaggio e un verso mi ritrovo a 2 metri dal palco e un altro più in dietro. Delirio totale, la gente comincia a fare surfing e c'è un deflusso di ragazzine scandalizzate dalle prime file che ancora non avevano capito che questo non sarebbe stato un concerto di Celentano. Sono cominciati anche i morti e feriti: la gente veniva tirata su dalle prime file dalla security e portati chissà dove. Sono rimasto a bocca aperta soprattutto durante Supermassive per la bellezza delle immagini sullo schermo. Qualche canzone di rilassamento: Starlight dedicata alla sua ragazza, Forced In, Bliss, Feeling Good, Hoodoo e Invincible, dedicata ai comaschi perché conterranei della ragazza. Poi riprende il delirio con Time Is Running Out, forse una delle più riuscite di tutto il concerto. Quando sento il riff di apertura di Plugin Baby conoscendo la potenza della canzone ho pensato che sarebbe stata la canzone in cui sarei morto per la violenza della folla. Poi per fortuna sono sopravvissuto per vedere il primo encore che è partito lentamente con Sunburn. La quiete prima della tempesta. Hysteria e Stockholm Syndrome una di seguito all'altra. Altro che Plugin Baby, davvero non si è capito più niente lì sotto il palco, era l'inferno. Bellissimo, il momento più emozionante, esattamente quello che mi aspettavo dal concerto l'ho avuto sulle canzoni forse più belle. Il gruppo esce di nuovo di scena per poi tornare con il secondo encore e conclusione con Knights Of Cydonia, l'ultimo signolo uscito da qualche settimana. Oramai ero a pezzi, mi facevo trascinare dalla folla inerte e inerme. Finale con esplosioni di fumo e luci che si accendono su uno dei concerti più belli della mia vita, sicuramente quello più movimentato.
Esco dal Datch tutto sudato ma credo che non fosse solo il mio sudore. Fuori mai viste così tante bancarelle di magliette. Ma che fine fanno tutte quelle invendute? Però sono felice, sono contento di esserci stato, di essere stato in quel macello di carne umana in movimento. Un concerto dei Muse è un one man show, Matthew catalizza l'attenzione dalla prima all'ultima nota. Avrebbe potuto fare tutto da solo e nessuno si sarebbe accorto della differenza. Suona la sua chitarra Manson da Dio sempre alla ricerca del suono potente, quasi un rumore che ti entra dentro ma che accompagna la melodia. Oramai è un musicista assolutamente maturo nonostante i suoi 28 anni di età, che sa come intrattenere il pubblico e soprattutto sa come muoversi sul palco.
musica, milano, concerti, muse
lunedì, 04 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Dio esiste e c'ho le prove. Anzi la prova. Quello che stringo in mano è un biglietto di sola andata per il paradiso, un invito (pagato caro eh) per l'incontro con il Messia, Dio che si è incarnato, si è fatto uomo per amore degli uomini stessi. "Un giorno Roger Waters prese un basso, lo suonò, radunò i suoi discepoli e disse "Oggi fondo i Pink Floyd". Allo stesso modo prese un acido, lo spezzò, lo diede loro e disse: "In verità vi dico, splendano su di voi diamanti pazzi. Fate questo in memoria di me. Syd, tu prenderai 3 acidi prima che il gallo canti"." (dal Vangelo secondo Syd).
Mmh dovrei quasi farmi la barba. In ogni caso, settimana decisamente dedicata alla musica e si inizia subito stasera con il concerto dei Muse al Datch Forum. Da quello che mi dicono i miei corrispondenti da Roma lo spettacolo è assicurato. Dal rock all'opera: il 7 c'è l'apertura dell'anno Scaligero con l'AIDA curata da Franco Zeffirelli, appuntamento che non voglio perdermi per niente al mondo. Spero di riuscire a trovare i soliti biglietti per il loggione. E per finire in bellezza sto cominciando a cercare il mio regalo di Natale ma su questo acqua in bocca finchè non si conclude.
Mmh dovrei quasi farmi la barba. In ogni caso, settimana decisamente dedicata alla musica e si inizia subito stasera con il concerto dei Muse al Datch Forum. Da quello che mi dicono i miei corrispondenti da Roma lo spettacolo è assicurato. Dal rock all'opera: il 7 c'è l'apertura dell'anno Scaligero con l'AIDA curata da Franco Zeffirelli, appuntamento che non voglio perdermi per niente al mondo. Spero di riuscire a trovare i soliti biglietti per il loggione. E per finire in bellezza sto cominciando a cercare il mio regalo di Natale ma su questo acqua in bocca finchè non si conclude.
musica, concerti, muse, pink floyd, scala, roger waters, aida, milanofoto, zeffirelli
domenica, 03 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti

Ogni tanto anche una buona notizia. Visto il surplus di idioti su questa Terra ogni tanto qualcuno se ne va anche. Che la morte di Pinochet, il dittatore amico di Giovanni Paolo II, sia lenta e dolorosa.
news, notizie, pinochet
domenica, 03 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
It was twenty (-one n.d.m) years ago today
Sgt. Pepper taught the band to play
They've been going in and out of style
But they're guaranteed to raise a smile
So may I introduce to you
the act you've know for all these years
Sgt. Pepper's Lonely Heart's Club Band
Se sono come sono è decisamente colpa loro quindi se avete qualcosa da ridire queste sopra sono le foto segnaletiche dei colpevoli. Però sbrigatevi, per quasi metà di loro potete al massimo deturpare le lapidi. Sono le persone/cose/cartoni che sono passate dalle mie parti e hanno lasciato un segno, qualcuna un graffietto sulla carrozzeria che a stento si vede, qualcuna una voragine grande come la Faglia di Sant'Andrea. Sgt. Pepper taught the band to play
They've been going in and out of style
But they're guaranteed to raise a smile
So may I introduce to you
the act you've know for all these years
Sgt. Pepper's Lonely Heart's Club Band
Visto che io ancora non sono più famoso di Gesù Cristo non ho potuto riprodurre a grandezza naturale i personaggi e farmici la foto ma ho dovuto usare photoshop. Che c'entra con la prova di Quorum? Beh prendiamo quest'immagine come un piccolo sunto dei ventun anni da quando Sgt. Pepper ha insegnato alla band a suonare, che se anche è un po' fuori moda è garantito che faccia sorgere un sorriso.
(n.d.m. 2: si apre la sfida a chi riconosce più personaggi e alle easter-eggs che ho piazzato in giro per la copertina, com gli ovvi riferimenti alla mia morte in perfetto stile beatles!)
quorum
sabato, 02 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Un mito, un cult, la telenovela piemontese trasmessa su Mai Dire TV con gli spezzoni montati di seguito! Eh sì, sono proprio un baluba megalomane.
cazzate, divertenti, video, gialappa, youtube, mai dire gol
venerdì, 01 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti
Io ci provo a rimanere calmo. Lo giuro. Io mi faccio i fatti miei e vivo sereno. Non sono cattolico quindi dico "Fatti dei sudditi del pontefice", anche se vivo in Italia dove purtroppo questo ragionamento non si può fare. Poi una sera apro il sito di Repubblica, leggo la notizia di turno e mi incazzo e scrivo post come questi. Tralasciamo il Papa che gioca a fare il relativista e smentisce se stesso dando il suo avvallo all'ingresso della Turchia in Europa per farsi perdonare del discorso di Ratisbona. Parliamo di fatti interni.
Luca Volontè, capogruppo dell'UDC alla Camera, invita al boicottaggio di (prendete appunti): IKEA, Standa, Rinascente, Oviesse e altre grandi catene. E' diventato no-global? Per niente, questi mega-store del diavolo si sono macchiati dell'imperdonabile colpa di non vendere i pastori durante il periodo natalizio. "L'esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l'identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale" e per sottolineare il concetto "siamo di fronte all'ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all'estremismo islamico" (massì, continuiamo a buttare merda sui laicisti, atei e agnostici, ora anche complici del terrorismo) e se ancora non si era capito "I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l'eutanasia culturale del paese". Eutanasia culturale? L'unica eutanasia culturale di questo paese la fanno gente come Luca Volontè con iniziative come queste. Invece di occuparsi di questa pseudo eutanasia si occupasse di quella reale.
Piergiorgio Welby è un uomo che oramai non è più tale, che invece di farsi somministrare la dolce morte clandestinamente (pratica diffusa in Italia) ha deciso di far partire una battaglia perché nel mondo politico si inizi a discuterne seriamente. L'unica risposta che ha avuto da questa gente che si preoccupa più dei pastori che di un malato di distrofia muscolare è il silenzio, un pesante, indifferente e indifferenziato silenzio per non compromettersi agli occhi degli elettori, nonostante anche l'appello del Capo di Stato che ha invitato tutti al confronto.
Voglio emigrare. Sul serio, io in questo paese non ci voglio vivere. Non voglio vivere in un "paese cattolico".
Luca Volontè, capogruppo dell'UDC alla Camera, invita al boicottaggio di (prendete appunti): IKEA, Standa, Rinascente, Oviesse e altre grandi catene. E' diventato no-global? Per niente, questi mega-store del diavolo si sono macchiati dell'imperdonabile colpa di non vendere i pastori durante il periodo natalizio. "L'esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l'identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale" e per sottolineare il concetto "siamo di fronte all'ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all'estremismo islamico" (massì, continuiamo a buttare merda sui laicisti, atei e agnostici, ora anche complici del terrorismo) e se ancora non si era capito "I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l'eutanasia culturale del paese". Eutanasia culturale? L'unica eutanasia culturale di questo paese la fanno gente come Luca Volontè con iniziative come queste. Invece di occuparsi di questa pseudo eutanasia si occupasse di quella reale.
Piergiorgio Welby è un uomo che oramai non è più tale, che invece di farsi somministrare la dolce morte clandestinamente (pratica diffusa in Italia) ha deciso di far partire una battaglia perché nel mondo politico si inizi a discuterne seriamente. L'unica risposta che ha avuto da questa gente che si preoccupa più dei pastori che di un malato di distrofia muscolare è il silenzio, un pesante, indifferente e indifferenziato silenzio per non compromettersi agli occhi degli elettori, nonostante anche l'appello del Capo di Stato che ha invitato tutti al confronto.Voglio emigrare. Sul serio, io in questo paese non ci voglio vivere. Non voglio vivere in un "paese cattolico".
pensieri, news, religione, notizie, natale, eutanasia, presepe, welby
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Nome: Michele
location: tra Salerno e Milano
occupazione: studente di economia
nato il 25/05/85
MSN/gTalk/email: michele.dimaio°at°gmail°dot°com .:: adoro ::.
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Sto leggendo:
Così Parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno
Un antico profeta persiano torna in un mondo moralmente lacerato per porre riparo al suo fatale errore. Zarathustra diventa così profeta della saggezza dionisiaca,che è gioiosa accettazione della vita in ogni suo aspetto,e affronta una difficile esperienza tra gli uomini,deciso a redimerli e soprattutto a liberarli dalla morale cristiana.
Ho letto di recente:
Aldous Huxley - Le Porte Della Percezione


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