Too Cool for Internet Explorer


venerdì, 29 settembre 2006
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Appunto, mai fidarsi di Fastweb. L'attivazione, tra innumerabili bestemmie, ci è stata rimandata fino a lunedì (si spera). Ora sono collegato ancora dal Velodromo, uno degli edifici della mia università, e quindi per tutto il weekend prossimo-venturo non sarò disponibile online.

Nonostante il casino che mi circonda vediamo se riesco a parlare di questo benedetto libro. Le Porte della Percezione (The Doors Of Perception) è venuto alla ribalta della cronaca, soprattutto quella musicale, perchè è il titolo che ha ispirato Jim Morrison nella scelta del nome dei Doors. A sua volta Huxley, l'autore, l'ha tirato fuori da una poesia di Blake, noto poeta che ha fatto uso di sostanze per l'alterazione della mente.



If the doors of perception were cleansed everything would

      appear to man as it is, infinite.             —William Blake



Nel 1953 Aldous Huxley, già famoso per Brave New World (fu il maestro di Orwell), fu introdotto dallo psichiatra Humphry Osmond all'uso delle sostanze psicotropiche, in particolare alla mescalina, sostanza estratta dalla pianta del peyote, pianta grassa diffusa nel deserto del Messico e già utilizzata per riti sciamanici dalle tribù locali. La mescalina non provoca dipendenza fisica, come le sigarette, ma può provocare dipendenza psicologica. La dose media va da 300 a 500 mg, una dose forte va da 500 a 700 (e più) mg ed essendo circa 4000 volte meno potente dell'LSD non è mai stata diffusa come l'acido lisergico.

Nel libro di Huxley troviamo una dettagliata descrizione dell'esperienza. Nella prima parte, Le Porte della Percezione, viene descritta minuziosamente la somministrazione e gli effetti. Quello che più colpisce l'autore è la luminescenza che acquisiscono tutti gli oggetti, che brillano di luce pretenaturale. Entra in uno stato di volontaria impotenza, di inibizione ad agire. Non è però negligenza bensì serenità e pace con il mondo. Lo scopo del saggio è quello di dimostrare la funzione del cervello come ghiandola di riduzione. Siamo circondati da un mondo di stimoli e sensazione, il cervello le seleziona permettendoci di non impazzire. Proprio gli schizzofrenici e chi assume droghe subisce un'alterazione di questa funzione di riduzione degli stimoli, vede cose che gli altri non possono vedere non perchè non esistono, bensì perché sono scartate dal cervello.

La seconda parte del saggio, Paradiso e Inferno, è invece incentrata sul ruolo che hanno avuto le esperienze pretenaturali nella storia dell'essere umano in particolare sull'arte. Il titolo si riferisce alla fine nella quale descrive come facendo uso di droghe si possa passare dal paradiso delle sensazioni a un inferno di paure, un bad trip insomma.

Proprio l'altro giorno ascoltavo Rockcast Italia e il Dok dice che il consumo di LSD nel mondo è tragicamenete crollato di recente. Infatti quasi tutta la produzione del mondo era concentrata in due soli laboratori negli USA, sgominati di recente dall'FBI. Sconsiglio la lettura a chi ha a disposizione sostanze psicotropiche, vi farà venire voglia di correre a fare un bel viaggetto (cosa che io prima di morire dovrò assolutamente provare).






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giovedì, 28 settembre 2006
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Questo potrebbe essere finalmente l'ultimo post passato per le linee informatiche della Bocconi. Se tutto va bene oggi scade il limite delle 48 ore dato da Fastweb per la pratica del trasloco ma meglio fare gli scongiuri, mai fidarsi di Fastweb. Certo che professionalità questo blog, aggiorno non avendo nemmeno internet. In ogni caso mi conservo l'aggiornamento quotidiano a stasera. Volevo spendere infatti 2 parole su Le Porte della Percezione, il libro di Aldous Huxley che ho da poco finito di leggere.

Per quanto la mia sete di informazioni sempre aggiornate e di input si faccia sentire, nonchè della quotidiana puntata di Twin Peaks, riesco a stare tranquillamente senza internet. Posso tranquillamente non considerarmi un tossicodipendente da rete. Strano a dirsi per chi mi consce. Dormo tranquillamente, mangio e non sono entrato in crisi depressiva. Ovviamente meglio che questa situazione rimanga temporanea e non definitiva. A dopo (si spera)





mercoledì, 27 settembre 2006
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Dopo i corridoi del Velodromo passo alle aule di informatica dell'Università anche se a casa si è giunti a un accordo sull'abbonamento a internet quindi manca solo che terminano la pratica di trasloco e dovrei essere di nuovo fibrato. Ho dovuto scaricare anche un attimo una versione di Portable Firefox altrimenti quà "arrevutavo" il computer. Dopo la massacrante giornata di ieri quella di oggi sembra una barzelletta, dalle 14.30 alle 19.30 ma in una ventina di minuti dovrei riuscire a parlare di The Queen.



Il film è stato presentato all'ultima mostra del cinema di Venezia dove ha ricevuto qualcosa come 5 minuti di stainding ovation. La trama ovviamente non è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso. L'aspetto importante è la descrizione che il regista riserva ai personaggi, su tutti quello della Regina Elisabetta. Il periodo temporale è quello che va dall'elezione di Tony Blair ai funerali di Lady Diana, un arco di poche settimane credo. Tenendo fuori le teorie cospirazioniste (a parte qualche battutina di un collaboratore del primo ministro) il film descrive il rapporto tra la regina e Blair, primo ministro laburista la cui popolarità oggi tocca minimi storici ma che allora si propose con un programma a dir poco rivoluzionario e riformatore. Tutte le vicende sono corredate da humor tipicamente inglese, come ad esempio la scena della nomina del presidente del consiglio designato da parte della regina. Non un film per tutti, chi non piace il genere cadrà tra le braccia di Morfeo entro la prima mezz'ora.

La regina è ovviamente descritta come tutti ce l'aspettiamo, fredda e rigida, che non riesce, e non vuole perchè così le hanno insegnato, ad esternare i suoi sentimenti. E che si stupisce e si indigna di fronte alle dimostrazioni pubbliche d'affetto da parte dei sudditi per Lady D. Come dicevano i Pink Floyd "Hanging on a quiet desperation is the english way". Solo quando si ritrova nel bel mezzo della sua immensa tenuta, di fronte a un cervo maestoso, si commuove e mostra per l'unica volta un lato umano.

In contrasto con l'austerità regale c'è Tony Blair e la sua famiglia, che nonostante la sua posizione riesce a mantenere saldi i suoi rapporti familiari. Se da un lato ci sono i ritratti di un millennio di famiglia reale dall'altro ci sono le foto e i disegni dei figli.

Ma nonostante il suo carattere riformista Tony Blair cerca di supplire alle mancanze della regina nel momento del bisogno, quando i sudditi la accusano di non aver mosso un dito o proferito parola nel momento del lutto. Insomma un bel film su due dei protagonisti del nostro secolo. Consigliato a chi piace il genere o a chi vuole approfondire alcuni aspetti del British Establishment.

(mancano 10 minuti, devo scappare a lezione, buona giornata a tutti!)



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martedì, 26 settembre 2006
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Questa volta sono in diretta dal primo piano del Velodromo della Bocconi perchè ancora non ho un abbonamento a internet nell'appartamento nuovo (di cui a breve posterò le foto). Vi dico solo che mi ci sto trovando benissimo, internet a parte, e sono soddisfattissimo della nuova sistemazione.

Il nuovo orario delle lezioni è fatto abbastanza bene e ho libero anche il venerdì, libero per modo di dire. Il problema è il mercoledì che fino alle 19.30 sono costretto in una classe causa spagnolo, con presenza necessaria per avere un punto in più all'esame. Se poi l'equilibrio viene rotto (come oggi) con una lezione di e-business da recuperare sono cazzi amari. Il mio orario di oggi: 10.30/13.00 Industrial Dynamics - 13.30/16.00 Spagnolo - 16.15/17.45 E-business e gestione dell'innovazione. Distruttivo, a dir poco massacrante contando anche mezz'ora per il pranzo.

Piacevole notizia che ho appena trovato: sono stato preso alle stelle 3! Insomma una bell'esperienza che spero non partirà prima dell'attivazione di internet. Questa la descrizione che mi hanno fatto:

Miky ha 21 anni, è originario di Salerno e vive a Milano in quel dei Navigli. Si dice idiota di professione e studente per hobby. Miky si descrive così: “Provengo da un piccolo pianeta nelle vicinanze di Betelgeuse e sono uno dei redattori de La Guida Galattica per Autostoppisti e attualmente sto scrivendo alcune voci per questo piccolo pianeta blu e verde. In particolare mi sono specializzato in musica, fondamentalmente rock, libri, computer, liquidi ingeribili ad alto tasso di etanolo, cibi, rapporti interpersonali con l’altro sesso e ozio in generale”. Le stelle della sua vita: Jim Morrison, Douglas Adams e Totò. Il suo promo: “Lasciate che i miei 2 neuroni si riposino, domani mi aspettano 7 ore di treno. “

E con questo è tutto, sono troppo stanco per produrre un post più impegnato come due parole su The Queen, l'ultimo film che ho visto. Ci si ribecca, spero presto.  



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lunedì, 25 settembre 2006
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Foto(001)

Venerdì 22 sono finalmente andato a vedere i Baustelle live dopo il breve set acustico a cui avevo assistito alla FNAC, esibizione che non mi avevano convinto fino in fondo. Ma partiamo dall'inizio. Sul sito del Transilvania l'orario previsto era alle 20 ma arrivati lì puntuali abbiamo aspettato l'apertura delle porte per oltre un'ora. Perlomeno il prezzo era contenuto, 10€. Prima dei Baustelle ci sono stati altri 2 gruppi: gli Psyco Drama e gli Yuppie Flu. Il primo è un gruppo giovanissimo formato da un cantate/chitarrista, bassista, batterista e violino elettrico. Nonostante una presenza scenica discreta non mi sono piaciuti molto, soprattutto il cantante, uno pseudo Brian Molko sia vocalmente che esticamente. Il violinista era relegato a comprimario e solo quando ci hanno dato dentro nei frangenti strumentali il gruppo diventava più godibile. Gli Yuppie Flu invece mi sono piaciuti, e non poco. Molto vintage e molto rock'n'roll alla fine del concerto, sull'ultimo assolo, quando hanno cominciato a distruggere tutto: lo sgabellino del tastierista è finito dentro la batteria, il bassista (un grande, con la maglietta di Lou Reed e una barba trasandata alla Morrison) ha cominciato a far volteggiare il basso facendolo incagliare con il microfono e il chitarrista che sbatteva la chitarra nell'ampli. E poi sono arrivati i Baustelle con una scaletta piuttosto lunga. I primi sono stati i pezzi della Malavita iniziando con I Provinciali, come alla FNAC, poi in ordine sparso Sergio, Revolver, A Vita Bassa, La Guerra è Finita e ovviamente Un Romantico a Milano, poi una serie di vecchi pezzi. Da La Moda del Lento hanno suonato la title track e Cin Cin (sicuramente ne dimentico qualcuna) mentre invece da Sussidiario Illustrato della Giovinezza: Le Vacanze dell'Ottantatre, Martina, La Canzone del Parco e La Canzone del Riformatorio. Stavolta mi sono piaciuti molto di più, si meritano un bel 7 e mezzo. La scaletta è stata molto più lunga con tanti bei pezzi dei precedenti album. Io stavo giusto di fronte a Rachele, in terza o quarta fila. Anche Francesco era molto più in forma, anche se come al solito non sprizza proprio allegria, però quando si tratta di cantare la voce la caccia. Spero proprio di rivederli ancora e credo che ce ne sarà occasione visto che sul Rolling Stones ho letto che sono in tuor da quasi un anno e con un centinaio di date sulle spalle.



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giovedì, 21 settembre 2006
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E' l'ultima volta che scrivo dall'appartamento di Via Zamenhof 2. Che tristezza, sto per lasciare la mia prima casa in cui ho vissuto da solo per ben 2 anni. E non l'ho nemmeno rasa al suolo (sedie e letti a parte). La casa in cui ho imparato a cucinare, di tante serate con gli amici (di Milano e di Salerno), la casa dell'ammore (galeotto fu quel divano per Ferrigno e Milena) e anche ovviamente la casa dello studio...certo...coff coff...



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Fino a lunedì potrei essere non regolare a postare oppure potrei non postare affatto perchè il tecnico di Fastweb è atteso per la settimana entrante...abbiate pazienza. Fino ad allora buon weekend e se mi volete domani sera dovrei essere al Transilvania a vedere i Baustelle!



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mercoledì, 20 settembre 2006
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So già che questo post sarà uno dei più insultati nei commenti. Ma non fa niente. Io non smetterò mai di ringraziare il mio codice genetico, cromosoma per cromosoma, per il rapporto che mi concede di avere con il cibo. Insomma, non è mica normale per quello che mangio e per quanto mangi che dall'alto del mio metro e 92 pesi sulla Terra un numero casuale tra 71 e 75 chili, numero che varia senza apparente correlazione con le quantità da me ingerite.

Per farla breve, oggi avevo programmato un pranzo leggero. Visto che domani devo finire il trasloco non ho molto cibo a casa, sono andato al supermercato per comprare qualcosa. Mia mamma mi ha anche lasciato una quantità spropositata di pomodori e aggiungendoci che tra poco devo andare a lezione per finanza, gestione e spagnolo, ho fatto la bella pensata di farmi un'insalatona di quelle leggere leggere e tanto sane.

Taglio i pomodori, taglio le cipolle rosse, taglio quel po' di mozzarella affumicata che è rimasta ed esco.

"Per prima cosa prendo un po' di rucola, mi sta più simpatica della lattuga e da un sapore un po' più amarognolo". "Eh ma non posso mica mangiare senza pane, prendiamo la ciabatta SMA che tanto mi piace, toh è anche appena fatta, è calda e croccante". "Massì, anche un barattolo di mais, il mais è buono e da un tocco di colore al tutto".

E quì il fattaccio. Passo davanti allo scaffale dei cibi sott'olio e sott'aceto per prendere le olive e invece li vedo, brillanti e colorati nel loro intruglio di aceto: i peperoni. Non resisto, li prendo e vado a casa.

Il resto ve lo potete immaginare, infilo tutto in una mega vaschetta (è circa il doppio di quello che è venuto in foto) di plastica insieme a olio, origano e un pizzico di sale, chiudo con il coperchio e agito.

Ora me ne sto con la "panza" in mano pensando che tra un po' devo andare a finanza e rimanere fino alle 19.30 in università.



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martedì, 19 settembre 2006
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Quasi tutti i post che ho scritto la settimana scorsa li avevo già pronti domenica e invece da qualche giorno cerco di barcamenarmi tra un argomento e un altro. Sarà questo trasloco che oramai è quasi finito oppure sarà l'università che è ricominciata a pieno ritmo (e tra mezz'ora ho lezione di spagnolo).

Sono giorni però di record di visite, anche se c'è il trucco. Ieri per la prima volta ho fatto 200 visite in un giorno e anche l'altro ieri andavo attorno alle 150. Oltre la metà di queste visite vengono dal sito OKNOtizie che fa parte del portale di Alice. Si tratta di una copia del  ben più famoso www.digg.com ma italianizzato. Il sistema è piuttosto semplice e in pieno stile web2.0 e user generated content. Gli utenti registrati propongono un link a una notizia, un articolo, un video, una recensione ecc e gli altri utenti votano OK se è di loro gradimento oppure NO. La home page è quindi costruita secondo le preferenze degli utenti che fanno salire le notizie più interessanti e facendo invece scivolare nel dimenticatoio quelle più inutili. C'è anche la possibilità di commentare le varie notizie e un sistema di punti chiamato karma è associato anche ad ogni utente e si guadagna postando le notizie più in vista, ovviamente non si vince niente.

E ovviamente il post che ha riscosso più successo tra quelli da me inseriti è il video di Sgarbi che manda tutti a cagare a Pupe e Secchioni, a seguire la storia dei numeri di Lost (tra l'altro è anche iniziata la seconda serie su FOX ieri)



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lunedì, 18 settembre 2006
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Oggi si rientra nel pieno dei corsi all'università, di cui avevo già avuto un assaggio con una lezione giovedì scorso. Sono molto fiducioso rispetto a questi esami, soprattutto quelli che ho frequentato fin'ora, ossia Gestione dell'Innovazione e E-Business. Di quest'ultimo in particolare sono molto entusiasta e sto cominciando a pensare di fare il lavoro finale su questo argomento in cui mi posso sbizzarrire tra open source, community virtuali, blog ecc.

Alle 14.30 torno a lezione dove mi aspetta Mercati Finanziari, che si profila essere la punta di diamante (nel c..o) tra i corsi di questo semestre. Ancora invece non è arrivato il momento del mistico corso in inglese, Innovation and Industrial Dynamics, il corso voluto fortemente dall'amplissimo sua eccellenza il Prof. Malerba, ex direttore del mio corso ed ex professore dello stesso. A questo si aggiunge un esame di spagnolo intermedio e più esami possibile da recuperare. Ma ce la farò, a costo di perdere la salute mentale.



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domenica, 17 settembre 2006
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Gli anni a cavallo tra gli anni 60 e 70 in Italia sono caratterizzati da una costellazione di minuscole band alla ricerca di un contratto, che tentavano, con molta fatica, di produrre un filone prog-rock in Italia. Sono pochi i nomi che poi sono diventati famosi al grande pubblico, PFM, i New Trolls, il Banco del Mutuo Soccorso e i Cherry Lips.

In questo panorama nel 1972 nascevano gli Osage Tribe a Genova, città che  ha dato molto alla musica italiana d'avanguardia, almeno per quel tempo. Gli Osage Tribe sono stati una meteora in rapido passaggio incidendo un solo album, Arrow Head, e già alla fine del 1972 erano sciolti. Avevo questo album da un po' però non mi era capitato di ascoltarlo molte volte, anche se merita. Ieri mi è capitato di rimetterlo nel lettore mp3 e ha cominciato a colpirmi come sound. Per scrivere questo post sono andato ad informarmi sulla storia di questo gruppo e nelle poche notizie che ho raccolto è uscita una grandissima sorpresa.

Come abbiamo detto la band è nata nel 1972 a Genova e, signori e signore, la band fu fondata, udite udite, da Franco Battiato! Ci sono rimasto davvero di sasso! L'allora cantante di musica leggera Franco Battiato mise insieme questa band insieme a Marco Zoccheddu, Bob Callero e Nunzio Favia. Franco Battiato procurò il primo contratto e incise Un Falco Nel Cielo, dopodichè si dedicò alla carriera da solista. Gli Osage Tribe ebbero la svolta verso un suono prog che permea tutto il loro unico album. Zoccheddu e Callero abbandonarono il progetto per dedicarsi ai Duello Madre. Il rimanente membro cercò di coinvolgere nel progetto Piero Marchiani e il chitarrista Red Canzian, quest'ultimo abbandonerà per entrare nei Pooh.



Ma veniamo ad Arrow Head. La prima traccia, Hajenhanhowa, è il tipico canto dalle atmosfere degli indiani d'america, una traccia d'apertura, accompagnato da chitarra elettrica. La seconda traccia è la title track Arrow Head con un'intro e un assolo centrale che non hanno niente da invidiare ai King Crimson. Cerchio di luce è forse la traccia più riuscita di tutto l'album, con rapidi cambi di ritmo, un bel riff di basso accompagnato da chitarra elettrica e a tratti da una tastiera e un testo quasi psichedelico "funghetti rossi nella vecchia mano sta porgendo a me, io mangerò questa dolce offerta, ora è dentro di me, parole dentro ai colori, giochi fatti per me, come un cerchio di luce senza fine sarò". Soffici Veli Bianchi è la traccia più eterogenea di tutto l'album, a tratti prog-rock, a tratti invece quasi blues. Nei primi minuti della canzone c'è l'assolo di chitarra che preferisco di tutto Arrow Head. La quinta traccia è Orizzonti Senza Fine ed è quella che presenta più di tutte alcune sfumature che tendono al jazz. Infine nel cd, come bonus tracks rispetto all'LP, ci sono Un Falco Nel Cielo e la relativa versione Preistorich Sound, le prime tracce incise dalla band e le uniche con un giovane Franco Battiato, irriconoscibile, alla voce. Lo stile è più leggero e su uno stile che ricorda molto i fratelli De Angelis degli Oliver Onions, tant'è che fu usata come sigla di apertura di un programma alla TV.



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venerdì, 15 settembre 2006
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Sgarbi che butta a terra un macbook ieri a la pupa e il secchione. Potevano darlo a me invece che fargli fare quella brutta fine.










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venerdì, 15 settembre 2006
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In attesa che il 4 ottobre inizi in USA la terza serie di Lost sulla ABC si infittisce la questione dei numeri misteriosi.

4 - 8 - 15 - 16 - 23 - 42




(tombola!) Cosa vogliono dire? Boh, bella domanda. A parte i migliaia di riferimenti disseminati dove meno ce lo si aspetta nelle puntate, che credo siano solo piccole chicche inserite dagli autori, c'è un'assoluto e fitto mistero sul come riescano a influenzare così tanto la vita delle persone. Quel che si sà che che sono i coefficienti dell'equazione di Valenzetti, un matematico italiano che durante la guerra fredda, attraverso l'equazione stessa, predisse i giorni esatti alla fine della specie umana (che io sappia non ha riferimenti reali questa storia). Scopo del Dharma Initiative è proprio quello di riuscire attraverso un team di scienziati a cambiare i coefficienti dell'equazione e quindi modificare, non si sa se in bene o in male, le sorti dell'umanità.



Andandoli però a sommare 4+8+15+16+23+42=108, esattamente quanti sono i minuti che intercorrono tra un inserimento e un altro degli stessi numeri nel magnete. E quì il primo riferimento religioso: il numero 108 è uno dei numeri sacri per le grandi religioni orientali, buddismo e induismo. Persino nell'Islam ha un significato ed è il numero che simboleggia Dio. E non solo, in astronomia il diametro del Sole è 108 volte quello della Terra e la distanza tra i due è 108 volte il diametro del Sole, la distanza tra Terra è Luna è in media 108 volte il diametro di quest'ultima, in astrologia ci sono 12 case dello zodiaco e 9 pianeti, indovinate un po' quanto fa 12x9?

Uno dei riferimenti che mi sembra interessante andare ad approfondire è quello buddista. Nel Mala buddista, l'equivalente del nostro rosario, infatti ci sono 108 sfere, ognuna delle quali rappresenta una delle passioni umane che Avalokiteshvara, una delle divinità del Buddismo, assumeva mentre lo recitava. Adesso, volevo cercare un elenco dei 108 peccati per poter vedere se hanno una qualche correlazine con i personaggi principali di Lost per poter arrivare a capire perchè proprio loro si trovano sull'isola, purtroppo su internet non ho trovato niente a riguardo.

Un altro riferimento alle religioni orientali è la Dharma Initiave, la società della quale si sa davvero poco, e quello che si sa è grazie ai video ritrovati nelle varie botole e allo Sri Lanka video. Dharma ancora una volta nel Buddismo significa legge naturale, legge cosmica. E infatti l'ottagono simbolo della Dharma Initiave è un simbolo cinese per tenere lontani gli spiriti maligni (magari per tenere lontano Lostzilla?). Il progetto per modificare la legge cosmica attraverso l'equazione di Valenzetti?

A sua volta la Dharma Initiative è stata fondata dalla Hanso Foundation il cui simbolo è l'arcinoto Yin e Yang, il simbolo che riporta ancora alle filosofie orientali e unisce sole e luna, bianco e nero, luce e oscurità, bene e male, altro argomento che è ricorrente sull'isola.

Vi chiederete dove sono andato a pescare la questione del 108 non sapendo quasi niente di Buddismo, beh i Cavalieri dello Zodiaco servono anche a questo.



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giovedì, 14 settembre 2006
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Esattamente un anno fa, alle 20.51 (spero di non aver cannato con il pulsante Pubblica) del 13 settembre 2005, il vostro affezionatissimo pubblicava il primo post su questo blog!



GRAZIE, VI VOGLIO BENE*








Spesi quasi un paio di settimane per completare il template, lo feci sul portatile e fu una mezza delusione vederlo su uno schermo a tubo catodico dove i colori sono meno brillanti poi però ci ho fatto l'abitudine. Da allora ho scritto 285 post, per il secondo anno spero di sfondare la barriera del post al giorno, almeno di media. Non male però nemmeno questo risultato. I commenti sono stati tantissimi, 997 al momento in cui scrivo ma spero saliranno prima di pubblicare questo post (al millesiomo un buono per una notte di sesso selvaggio con il vostro affezionatissimo)(sperando sia un'avvenente donzella), quindi una media di 3 commenti e mezzo a post. E sono molto soddisfatto anche di questo, contando che se ci sono post che ricevono 24 commenti, soprattutto nei primi tempi era un evento che qualcuno commentasse. Oggi il contatore dei commenti dell'ultima settimana è a quota 84, un bel passo avanti.

8232 visitatori fanno una media di 22 visitatori al giorno ma oramai quotidianamente fanno capolino da queste parti tra le 50 e le 80 personerno. I primi mesi 23 o 24 persone erano i picchi. Il record credo sia sui 90 visitatori unici. Le pagine viste solitamente sono poco più delle visite tranne venerdì e sabato che ho fatto 132 e 146. Mmm a pensarci mi sa che ero io che provavo la finestra dei commenti nuova, solitamente però le visite sono me escluso perchè tramite il pulsante edita di splinder non entro nel computo.

La domenica è sempre il giorno che tira di meno, evidentemente o la gente non si collega oppure quì girano tutti lavoratori fancazzisti. Luglio è stato il mese più distruttivo con anche 10 o 15 visite al giorno. Anche se devo ammettere che ogni giorno tra le 10 e le 20 persone arrivano sul blog passando per il mio profilo quindi molto dipende da quanto sto collegato. Faccio spam passivo insomma.

A me scrivere piace, mi piace molto, e mi da un'enorme soddisfazione vedere il contatore che sale. Poi a gudicare dai complimenti che ricevo sembrebbe che anche chi passa da queste parti lo apprezzi e la cosa mi fa ancora più piacere.

In arrivo però potrebbe esserci un'ulteriore novità. Ho mandato infatti il questionario per partecipare a un reality blog, le stelle, in cui i 21 partecipanti si sfidano a colpi di post con tanto di nomination, prove settimanali e così via. Insomma un'idea piuttosto buona a giudicare dalle premesse. I risultati dovrebbero sapersi a breve però ieri è uscito il "trailer" di questa edizione, la terza, e ripensando a quello che ho scritto sulla scheda mi sono rivisto in uno dei nomi. E ora che hanno pubblicato gli avatar anche in uno di quelli (però a me le trottole non piacciono, sarà la somiglianza fisica *_*). Voi che dite, ci sono? E chi sono?



*La suddetta dichiarazione d'amore vale solo per gli esseri umani di sesso femminile. Non ha alcun valore sentimentale e non da diritto a nessun rapporto sessuale con il sottoscritto senza il suo consenso.



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giovedì, 14 settembre 2006
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Tra gli americani si sa c'è una concentrazione particolarmente alta di idioti (coffBushcoff coff) e questo credo sia un ottimo rappresentate. Conoscete Jackass? Quest'uomo credo tenti di vedere fino a che punto resistono i suoi testicoli prima di frantumarsi. E se il primo livello sono i bambini che lo prendono a calci in Belgio e Lussemburgo per poi arrivare in un crescendo di martellate e pistolettate.





Questo post è solo di "intrattenimento" in attesa di un post un po' più importante che pubblicherò in serata.




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mercoledì, 13 settembre 2006
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BRATISLAVA (Reuters) - Un automobilista slovacco che si è schiantato contro un bus ha scandalizzato i soccorritori che lo hanno trovato privo di sensi, seminudo e con una pompa pneumatica sul pene.

La polizia ha detto che il 42enne, alla guida di una vecchia Citroen nella città slovacca di Levice, aveva ignorato un segnale di precedenza. "E' molto probabile che si stesse masturbando mentre guidava, stiamo indagando . Dopo l'incidente è stato trovato riverso sul sedile con i pantaloni giù e la pompa pneumatica attaccata al pene", ha detto a Reuters l'agente di polizia Peter Polak. "Non ho mai visto niente del genere, e nemmeno i miei colleghi", ha aggiunto. L'uomo è stato condotto all'ospedale con ferite alla testa.



Quanti punti in meno sulla patente sono previsti?





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mercoledì, 13 settembre 2006
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In memoria di Paul McCartney



18 giugno 1942 - 11 settembre 1966

"Yesterday

Love was such an easy game to play


Now I need a place to hide away


Oh, I believe


In yesterday"





40 anni fa, l'11 settembre del 1966 lasciava le sue spoglie mortali e il suo mitico basso mancino Paul McCartney, il principale fautore e compositore, insieme al John Lennon dei successi dei Beatles, la più grande band della storia della musica. Quel disgraziato giorno Paul uscì dagli studi di Abbey Road dopo un litigio con i suoi 3 compagni che non sapevano che sarebbe stato l'ultimo saluto al loro amico. Paul si mise al volante della sua auto per tornare a casa. Sulla strada dette un passaggio a una ragazza, Rita, la quale era incinta e si stava recando all'ospedale per abortire, contro la volontà del suo ragazzo. La ricostruzione della polizia dice che inizialmente lei non avesse riconosciuto chi le aveva appena dato il passaggio, quando capì chi era la sua reazione fu talmente scomposta che Paul non vide il semaforo rosso e dopo aver evitato lo scontro con una macchina che sopraggiungeva si schiantò contro un albero e finì fuori dall'abitacolo perdendo la vita.


...


OK è vero, qualcosa non torna, dopo il 1966 i Beatles suonarono per altri 3 anni insieme e Paul McCartney ha suonato anche al Live8 quest'estate. E io non mi sono calato un acido. O quello che ha suonato a Londra era un fantasma oppure...


Quella che ho appena esposto è la mitica teoria PID, Paul Is Dead, forse la più grande leggenda della storia del rock, più dei presunti avvistamenti di Elvis e Jim Morrison. La PID dice che dopo l'incidente, appresa la notizia, i rimanenti Beatles insieme al loro manager Brian Epstain decisero di tacere sull'accaduto per non sconvolgere il mondo che nel 1966 era ai piedi dei Beatles. Si decise così di sostituire l'amico con un tale William Campell, un poliziotto molto somigliante al defunto bassista e vincitore di una gara per sosia. Per ingannare ulteriormente il mondo l'uomo si sottopose a plastica e ci mise tempo per poter sostituire pienamente Paul. Addirittura i Beatles da allora smisero di suonare dal vivo, tranne che per il famoso concerto sui tetti degli Apple Studio, perchè il sosia era leggermente più alto. Tutto iniziò probabilmente nel 1969 quando qualcuno telefonò a Russell Gib, un DJ, dicendo che Paul era morto. Da allora si sono succedute decine e decine di presunte prove e indizi, tutte ricercate nei testi e nelle copertine dei Fab Four.


Free Image Hosting at www.ImageShack.usPartiamo da Sgt Pepper's Lonley Hearts Club Band, l'album che Paul stava registrando al momento della sua presunta morte (nonchè il mio album preferito dei Beatles). Sulla destra si può notare una bambola con la testa fracassata, riferimento alla dinamica dello scontro, con una macchinina sul ginocchio e un guando sinistro (Paul era mancino) da autista insanguinato. La scritta Beatles è fatta con dei fiori e in prossimità della L è posto la coppa trofeo del torneo di rugby McCartney (un omonimo), sport che Paul amava. Sotto la scritta c'è un basso mancino, sempre di fiori, lo strumento di Paul. Davanti una statua della dea Kalì, dea della distruzione che indica Paul con un dito il quale nella foto, il secondo da destra, appare come il più alto, cosa sempre negata da chi li conosceva. Paul è l'unico con uno strumento in legno in mano, che rappresenterebbe la bara, l'unico ad avere una mano sul cuore e ne appare un'altra sulla testa, che nelle culture orientali indica che la persona è morta o sta per morire. E' l'unico vestito con un colore freddo, gli altri tutti colori caldi e accesi. E quì viene il bello. Prendendo uno specchietto e appoggiandolo sulla metà orizzontale della scritta Lonley Heart all'interno della cassa in modo da coprire la metà inferiore e riflettendo quella superiore, compare una scritta: la prima interpretazione legge "1 One|X He ^ Die", uno, lui ^ muore, con la freccetta che si rivolge a Paul, o in alternativa si può leggere la data della morte. 1 ONE appunto 11, |X nei numeri romani indica il nove, quindi settembre: "11 settembre, lui ^ muore", con la solita freccetta verso l'alto. Sui testi dell'album poi la fantasia ha corso più che mai: secondo alcuni il testo di Lucy In The Sky With Diamonds corrisponde alle istruzioni per trovare i resti del vero Paul, in Lovely Rita si legge "...I took her home, I nearly made it..." ("l'ho portata a casa, ce l'avevo quasi fatta" e Rita è anche il nome della presunta autostoppista), o ancora il verso di Within or Without You "life goes on within you and without you" ("la vita va avanti con o senza di te"), ascoltando la fine di Sgt Pepper ecc ecc Reprise alcuni ricoscono le parole "Paul is dead, he's really dead" e infine la meravigliosa A Day In The Life è il racconto completo dell'accaduto. E questo è solo per citare alcune delle presunte prove fornite dall'album.


Free Image Hosting at www.ImageShack.usAndando avanti di un anno, altrimenti da Sgt Pepper's non ci muoviamo mai tanti indizi che ci sono, nel 1967, uscì il Magical Mistery Tour e anche quì si sprecano i pettegolezzi sulla copertina che raffigura i Beatles vestiti da animali con Paul vestito da tricheco, che ovviamente nelle mitologie antiche rappresentava la morte. Rifacendo il gioco dello specchietto sulla scritta Beatles stavolta compaiono due numeri di telefono: 5317438 e 2317438, a seconda di dove si pone lo specchio. La leggenda narra che chiamando questi numeri una voce registrata diceva: "You're getting closed...". Ancora decine e decine di indizi si possono trovare nel libretto interno e nei testi. In Glass Onion sul famoso White Album recita John Lennon "...here's another clue for you all...the Walrus was Paul", verosimilmente tutta Glass Onion fu una risposta della band a queste voci che già cominciavano a circolare. E poi c'è Revolution 9, forse la canzone più discussa, quella dei versi satanici e dei messaggi subliminali al contrario. Proprio ascoltandola al contrario si dovrebbero sentire suoni di ambulanze, sirene e di incidenti, un uomo che urla "Get me out, get me out!" (tiratemi fuori!), John che annuncia "Paul died" e infine "Where is Paul?". E volendo si può anche notare che oltre a Revolutioin 9 sull'album c'è Revolution 1, 9 settembre, 1-1 11.


Free Image Hosting at www.ImageShack.usNon poteva mancare l'ultimo album registrato dai Beatles, l'arcinoto Abbey Road, anche se fu rilasciato prima di Let It Be. Chi non conosce la copertina? E' Paul ancora a far discutere: il passo degli altri Beatles è coordinato, piede sinistro avanti e piede destro indietro, lui invece no. E guardate, è anche l'unico scalzo, ha una sigaretta in mano e ha gli occhi chiusi. C'è anche chi ci vede un corteo funebre: Lennon il prete o addirittura Dio, Starr il becchino, Paul il "festeggiato" e Harrison l'addetto per scavare la fossa. La cosa più bella però è il maggiolone che se ne sta parcheggiato sulla sinistra che ha come targa LMW 28IF. "Linda McCartney Widow" (Linda McCartney, defunta moglie di Paul, vedova) 28 IF (28 se, avrebbe avuto 28 anni se fosse stato vivo, e l'età corrisponde). Ancora riferimenti nei testi che tenderei a saltare.  E arriviamo all'ultimo album rilasciato dai Beatles, Let It Be. Pochi indizi stavolta, ancora qualcuno ci viene dalla copertina: Paul è l'unico a non guardare a sinistra e l'unico a non avere uno sfondo bianco bensì rosso sangue. E Let It Be, la canzone dedicata alla mamma che morì quando aveva 14 anni, potrebbe rappresentare il loro nuovo incontro, stavolta in paradiso.


Insomma la storia è divertente e da 30 anni scatena la fantasia dei cospirazionisti. I Beatles sicuramente ci hanno giocato molto su questo fatto e verosimilmente molti degli indizi sono stati effettivamente volontari ma sono più delle trovate pubblicitarie o modi per stuzzicare i fans più accaniti. McCartney stesso ci ha giocato molto tanto che nel 1994 sulla copertina dell'album che riprende quella di Abbey Road compare lo stesso maggiolone con la targa 52IS (52, è, esiste). E come non ricordare la puntata dei Simpson "Lisa la vegeteriana" in cui compare lo stesso Paul che doppia il suo personaggio e che verso la fine della sigla dice: "Oh, and by the way, I'm alive."


E se non vi siete ancora stancati di questo lungo post, se volete altri indizi (e ce ne sono a volontà) vi consiglio i link proposti e la relativa pagine di wikipedia.




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martedì, 12 settembre 2006
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Escludendo la scuola Tarantino, quanti film davvero pulp e davvero belli ci sono? Di quelli con la giusta commistione di sangue, violenza, storie di strada, di vendette e vicissitudini che si intrecciano come un gomitolo del quale riesci a sciogliere tutti i nodi senza nemmeno accorgertene, a raffica, ma solo negli ultimi 10 minuti di film. A me viene in mente solo Seven, almeno prima di vedere Patto Criminale.



Tutto inizia in un aereoporto, una scena totalmente asettica, bianca da accecare, come un ospedale, con delle poltroncine blu che fanno da contrasto. Su una di queste è seduto un uomo che viene avvicinato da un paraplegico (Bruce Willis) che gli racconta una storia avvenuta alcuni anni prima. Una questione di soldi e scommesse negli anni 70: una puntata sicura su un cavallo dopato e un padre di famiglia che punta tutti i suoi risparmi, senza fare i conti però sul cuore del povero cavallo che collassa a pochi metri dal traguardo. La storia finisce nel sangue quando il boss locale, al quale era stata girata la scommessa, viene a sapere del fatto. La scena torna all'aereoporto e l'uomo sulla sedia a rotelle si mostra essere il famigerato Goodkat e scopre tutta la sua arte di killer spietato mostrando al pover'uomo la Kansas City Shaft.



Dopo quest'introduzione, che tornerà balenando nella mente quando tutti i nodi verranno al pettine, la storia si muove sul povero Slevin (Josh Hartnett) che va a trovare un suo caro amico in  un momento della sua vita in cui un po' tutto va storto. Ma il peggio gli piomba in casa sottoforma di 2 buzzurri del Boss (Morgan Freeman) che lo scambiano per l'amico il quale doveva una discreta somma alla mala. Come se non bastasse l'amico era debitore anche del Rabbino (Ben Kingsley), acerrimo nemico del Boss. E nel frattempo il vero debitore continua a non farsi vedere costringendo Slevin a doversi togliere da questa molto scottante situazione. Situazione che si fa ancora più scottante, ma nel senso buono, quando conosce la vicina di casa Lindsey (Lucy Liu), medico legale e appassionata di gialli che aiuterà Slevin a sopravvivere nel mondo della criminalità.



Tutti i pezzi del puzzle si incastrano perfettamente solo alla fine del film, prima delle ultime scene sarebbe impossibile ricostruire tutta la catena degli indizi disseminati per la pellicola e il loro reale significato. Prima di allora l'attenzione dello spettatore verrà deviata dall'ottimo regista Paul McGuian che giostra la storia con sapienza, usando in un certo senso la mossa Kansas City cinematograficamente, ma con lo stesso fattore sorpresa di Goodkat. Da una commedia degli equivoci basata sullo scambio di persona si passa senza accorgersene negli ultimi minuti in una storia di violenza, sangue e vendetta in cui tutti gli attori getteranno la maschera e si riveleranno per quelli che sono davvero. E la storia avrà fine dove era iniziata, nello stesso aereoporto, ancora con Goodkat che chiuderà il cerchio di questo splendido film.



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lunedì, 11 settembre 2006
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lunedì, 11 settembre 2006
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Quando si è piccoli e si studia la storia moderna spesso si domanda agli adulti dov'erano o cosa facevano durante i più importanti fatti storici. "Nonno, dov'eri quando ci fu l'Armistizio alla fine della seconda guerra mondiale?" oppure "Mamma vedesti in TV lo sbarco sulla luna?". I miei figli potranno domandarmi "Dov'eri quando fu abbattuto il muro di Berlino?" e io credo che al massimo potrei rispondere che ero a guardare i cartoni di Bim Bum Bam e che non sapevo nemmeno cosa fosse il muro di Berlino. E poi 5 anni fa ci fu l'11/9. Visto che non ci sono ancora figli che possano chiedermelo (o almeno lo spero) me lo chiedo da solo "Michele, dov'eri l'11 settembre del 2001?".



Ero a casa, la scuola sarebbe iniziata a breve, se non sbaglio era la vigilia del quarto anno. Stavo aspettando 2 miei ex compagni di classe per studiare inglese, ovviamente i compiti per l'estate ridotti sempre all'ultimo minuto. Accesi la tv per vedere i cartoni animati e mentre cercavo Bim Bum Bam (si lo so, non era cambiato niente dal 1989 quando cadde il muro) capitai su Canale 5 dove c'era l'immagine delle torri in fumo, anzi della torre perchè il secondo aereo ancora non era giunto a destinazione. Ci misi stranamente poco a realizzare che stava succedendo qualcosa di grosso, ma forse non così tanto grosso. Anche il secondo aereo colpì l'altra torre mentre cominciava il tam tam di notizie con Washington dove prima si parlava della Casa Bianca poi del Pentagono. A dir la verità le prime notizie riguardavano un'autobomba più che un aereo.

Come 2 strutture mollemente costruite durante una partita di Jenga le Twin Tower crollarono su se stesse. Ricordo che durante la diretta più volte si parlò di Saddam Hussein e del terrorismo islamico ma allora Bin Laden ancora non era una star della TV. Fu il primo avvenimento che seguii assiduamente oltre che sulla TV, vidi tutti gli speciali possibili e immaginabili per tutta la settimana, anche su internet e in quei giorni spesi molto tempo a cercare fotografie in giro per la rete. Ad un certo punto divenne quasi una mania e ogni giorno che accendevo la tv mi aspettavo che sarebbe successo di nuovo qualcosa di grosso.



Con il passare del tempo la mania calò insieme al grado di pericolo con il quale viene misurata la probabilità di attentati e, al contrario di quest'ultimo, non ebbe ciclici ritorni. Nemmeno quando ci fu l'attentato a Madrid. Non voglio mancare di rispetto per chi sotto quelle macerie ci è rimasto, spero di non venir frainteso, ma l'attentato del 9/11 ha avuto proporzioni talmente inaspettate e talmente hollywoodiane che non so se Al Quaeda poteva scegliere un bersaglio più spettacolare. Nella metropolitana può essere altrettanto costoso in termini di vittime ma vedere un treno che esplode, sotto terra, non alla luce del sole, provocando "solo" il dilaniamento di lamiere, non  ha lo stesso effetto di maestosa grandezza (nel senso più geometrico del termine) di vedere due montagne di cemeto armato, simbolo della Grande Mela e nel pieno centro di New York, una delle città che in un modo o nell'altro affascina più o meno tutti, crollare come fuscelli spazzati da un venticello un po' più forte. Amplificato poi da una copertura mediatica senza precedenti. Quanto fece strano vedere giornalisti solitamente impeccabili come gli stessi della CNN rimanere basiti, senza parole in diretta mondiale, spiazzati, disinformati.



Si ricordano con costernazione quelle 2896 vittime, we will never forget, we are all americans, chi non lo pensò in quei frangenti? Però in fondo, facendo un discorso puramente statistico, sono bruscolini in confronto alle 25.000 persone che muoiono di fame ogni giorno nel mondo. E noi ogni anno ci fermiamo e ci commuoviamo nel ricordiare quelle 2896. E' davvero necessario per l'uomo moderno che una morte per essere degna deve essere spettacolare e fare notizia? Non voglio fare inutili moralismi quindi mi fermerò quì, ho gettato il sasso è giusto che ognuno si dia una propria risposta secondo coscienza.



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domenica, 10 settembre 2006
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...visite...grazie e arrivederci!



autocelebrazione, 8000 visite

domenica, 10 settembre 2006
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Dedicato agli studenti cinesi, anche se possono nè vedere questo video nè leggere quest'articolo a causa della censura del regime.




"La protesta di piazza Tien an men (detta anche massacro di Piazza Tien an men) nacque da una dimostrazione studentesca portata in Piazza Tiananmen nella città di Pechino (Beijing in cinese) della Repubblica popolare Cinese tra il 5 aprile e il 4 giugno 1989. La protesta studentesca cominciò nell'aprile del 1989, fu scatenata dalla morte di Hu Yaobang, il vicesegretario generale del partito. Hu era considerato una persona dalle idee liberali e fu obbligato alle dimissioni da parte di Deng Xiaoping, e ciò venne giudicato molto negativamente da molte persone, specialmente da parte degli intellettuali.

La protesta ebbe inizio in modo relativamente pacato, nascendo dal cordoglio nei confronti di Hu Yaobang e richiedendo al partito di prendere una posizione ufficiale nei suoi confronti. La protesta divenne via via più intensa dopo le notizie dei primi scontri tra manifestanti e polizia. Gli studenti si convinsero allora che i mass media cinesi stessero distorcendo la natura delle loro azioni, che erano solamente volte a supportare la figura di Hu Yaobang.

Il 4 maggio circa 100.000 persone marciarono nelle strade di Pechino, chiedendo più libertà nei media e un dialogo formale tra le autorità del partito e una rappresentanza eletta dagli studenti. Il governo rifiutò la proposta di dialogo, acconsentendo solamente a parlare con i membri designati dall'organizzazione studentesca. Il 13 maggio un folto gruppo di studenti occupò Piazza Tien an men, cominciando uno sciopero della fame, richiedendo al governo di ritrattare l'accusa riportata dall'editoriale del People's Daily e cominciare a parlare con una rappresentanza studentesca. Migliaia di studenti si unirono allo sciopero della fame, supportati da centinaia di migliaia di studenti e di residenti di Pechino.

Il 20 maggio il governo dichiarò la legge marziale, tuttavia la protesta continuò. L'attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, allora segretario del Partito nella regione autonoma tibetana, prese posizioni molto dure nei confronti della situazione venutasi a creare, mandando un telegramma ai vertici del Partito, ove dichiarava di appoggiare in pieno l'uso della forza contro i manifestanti. Il Partito decise quindi di fermare la situazione prima di assistere ad una ulteriore escalation: nella notte tra il 27 e il 28 fu mandato a riprendere il controllo della città l'Esercito di Liberazione Popolare, con i carri armati. Questi attaccarono gli studenti e i lavoratori nelle strade di Pechino e l'inaudita violenza portò a morti sia tra i civili che tra i militari.

Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti, ma poi abbassò il numero di mlitari uccisi ad "alcune dozzine". La CIA stimò invece 400-800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte furono date dagli studenti, che parlarono do 7.000-12.000 morti." (fonte wikipedia)



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sabato, 09 settembre 2006
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Non ci speravo ma oramai credo di aver azzeccato le prime 2 posizioni della "10 of the best guitar heroes" (vedi post precedente). Non pensavo mettessero David Gilmour addirittura al secondo posto (meritatissimo per carità ma non me lo sarei aspettato da mtv)(ahahaha com'era bello con il capello lungo anni 80 in Learning To Fly). Eh va beh, il primo è sua maestà Hendrix (sempre sia lodato) .

Dicevamo, volevo scrivere 2 parole su Pupe e Secchioni, ero partito con questa intenzione nel precedente post ma mi sono allungato troppo. Per chi non lo sapesse è il nuovo reality di Italia 1 in cui tentano di far accoppiare (Crosstown Traffic è la prima in classifica, l'esperienza inizia) dei secchioni, ma davvero dei gran geni, con altrettanti pezzi di figliuole, delle stangone di un metro e 75 e con due occhi che non vi sto a raccontare. Il problema ovviamente è quando aprono bocca e dimostrano tutto il pozzo di ignoranza e snobbismo che sono effettivamente. Le donne devono ovviamente superare delle prove di cultura (interpretazioni personali di A Silvia e del primo canto della Divina Commedia che rimarranno nella storia) mentre la prova che  ho visto io per i secchioni era una prova di coraggio (farsi sparare a 250 all'ora da una gru per afferrare una sottana...). Lo scopo finale del gioco, se così lo vogliamo chiamare, è di migliorarsi a vicenda: le pupe imparano nozioni e i secchioni imparano a vivere, chiusi nella solita casa.

Ho beccato la puntata inaugurale del programma condotto dall Panicucci e da Papi dopo aver visto le mie quotidiane puntate di Twin Peaks quindi verso le 11 circa, quando la fascia proTetta è solo un ricordo. Il momento era quello del confronto tra le coppie e la giuria, formata da gente del calibro di Platinette, Alessandra Mussolini, Sgarbi e un'altra tipa che non ho mai visto...M qualcosa.... ah si, Monsè. Boh. E parte il torpiloquio da reality al quale oramai siamo ahimè abituati. Platinette che comincia ad insultare le ragazze definendole oche ignoranti (giustissimo) che starebbero con un uomo solo con i soldi, al che una bionda dice: "Perchè tu tra un uomo ricco e uno povero sceglieresti il povero?". Siamo messi proprio bene. La discussione termina quando una delle ragazze esce dallo studio in lacrime (secondo me scena preparatissima) e dietro le quinte la Panicucci le comincia a dire "Caccia i coglioni, fai vedere chi sei" (testuali parole). Sgarbi, grandissimo, comincia a inveire contro la trasmissione: "Questa è una trasmissione fatta male, è una cazzata, e quelle sono delle capre. Come possono migliorare dei ragazzi che con la loro testa sono già perfetti così?". E la Panicucci: "Tranne 2 tutti gli altri ragazzi non hanno mai avuto rapporti  un po' più approfonditi con delle ragazze..." e Sgarbi: "In pratica li avete fatti venire quì per scopare?" (sempre testuali parole). La puntata si conclude con un'altra prova di "cultura" con Papi che fa le domande mentre le ragazze devono rispondere semi nude attaccate a quelle macchine per rassodare le chiappe. Il massimo del vouyerismo da tarda sera, il regista ovviamente indugiava su riprese da dietro ravvicinate.

E poi c'è Unanymous, il nuovo prodotto di Maria De Filippi. Se con Geeks and Chicks la risata ci scappa di fronte a cotanta ignoranza, quest'altro reality è ottimo prima di andare a dormire per prendere sonno, infatti sta facendo pessimi ascolti. In breve: c'è un gruppo di persone chiuse in una casa che devono scegliere all'unanimità a chi tra loro dare il montepremi che scende di 25 cents ogni secondo. Se l'idea di fondo può essere interessante, il format la rende soporifera perchè si tratta di vedere alternarsi momenti in cui questi si prendono a parolacce e si accusano a vicenda e momenti in cui votano, e dopo le ultime tornate elettorali credo che sia l'ultima cosa che gli italiani vogliono vedere. E poi anche quì non potevano prendere gente normale, hanno preso un paio di napoletani veraci, qualche romanaccio e così via, tutta gente che probabilmente ha davvero bisogno di quei soldi e per questo farebbe di tutto per averli. Insomma, un altro programma che sfrutta le disgrazie della gente per fare audience.



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sabato, 09 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Ma che sto cominciando a diventare troppo stereotipato? Me ne sono reso conto oggi mentre ero alla cassa al supermercato: maglietta nera dei Velvet Underground con mega banana di Wharol sul petto, jeans corti strappati da me personalmente da jeans lunghi, rayban a goccia, mp3 nelle orecchie a palla, capelli arruffati e tutto questo leggendo Rolling Stone alla ricerca del tributo a Syd Barret (e ora scrivo su un blog che si chiama hardrockblog e sto guardando su mtv "10 of the best guitar hero")(toh I Want It All dei Queen al quarto posto, daje Brian!). Credo che non molti si sarebbero stupiti se fossi salito in piedi sulla cassa mentre dal cielo magicamente cade una chitarra e la potenza del riff fa togliere i vestiti alle cassiere che si rivelano conigliette alla Play Boy (ok ok non sono malato fino a questo punto, ho preso ispirazione da quei tamarri degli Eagles Of Death Metal). A dir la verità cominciavo ad averne sentore già quando sono tornato a Milano e ho aperto la valigia. Poichè tra qualche giorno mi ragginge mia mamma per fare il trasloco non ho portato tutte le magliette. Apro la valigia e mi rendo conto di aver portato oltre alla già citata maglietta dei Velvet anche quella di The Dark Side Of The Moon, Deep Purple, Queen, Beatles e Franco Battiato. E mo che cazzo mi metto per andare in università? Un maglione di lana? Mmm al terzo posto Nothing Else Matter dei Metallica, non è che sono proprio d'accordissimo.



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venerdì, 08 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Ecco quì, ho finito le modifiche al blog. Niente di sostanziale, ho giusto cambiato qualcosa nel css per aggiungere qualche orpello che mi frullava nella testa da un po'. Innanzi tutto la data del post in questo riquadro che fa molto digg.com. Peccato che non si possano dividere i vari elementi (giorno, mese, anno) per una migliore organizzazione. Il tutto con un tocco di trasparenza per fonderlo meglio con il resto del template. Tra l'altro non pensavo che non esistesse ancora un'opzione da parte del w3 (l'organismo che decide gli standard delle pagine web) per mettere la trasparenza, ho dovuto utilizzare 2 comandi diversi e proprietari, uno riconosciuto da IE e uno da Gecko (il motore che fa girare Firefox). Con Opera non so come si veda quindi se qualcuno utilizza il suddetto ottimo browser potrebbe per favore farmi sapere? Grazie. L'altra aggiunta è una piccola cornice attorno alle immagini, altra cosa che avevo in mente da un po'. Volevo mettere anche i rounded corner ma anche questi ancora non sono entrati negli standard del css. Speriamo che con l'avanzare dell'AJAX e quindi del massiccio uso dei fogli di stile qualcosa si muova perchè scrivere i fogli di stile è sempre molto divertente (il geek che esce allo scoperto) (approposito di geek, dopo devo scrivere 2 righe su geeks and chicks, conosciuto in italia come pupe e secchioni).

Come ogni buon web mastro sono andato a controllare anche come fosse la situazione con Internet Explorer, giusto perchè purtroppo la maggioranza dei visitatori continua ad usare il pessimo browser di casa Microsoft. Obbrobbrio! La trasparenza funziona ma è tutto il resto che è da buttare nel cesso. In primis niente bordo bianco attorno alle immagini, solo il margine grigio. Secondo l'header, la targa quì sopra, scendendo verso il basso rimane fermo e non si muove con il resto del blog (e perchè mai? mica è impostato su fixed!). Terzo la colonna di destra ha troppo padding, eppure è calcolato al pixel! MIsteri di Zio Bill. E menomale che uso anche la beta di Internet Exploder 7 che dicevano fosse molto più fedele agli standard del w3. Che vergogna.

Ancora una volta vi invito tutti a passare a Firefox o a Opera, i migliori browser che ci sono attualmente in circolazione, entrambi gratis, pieni di funzioni anni luce avanti a IE e espandibili grazie a una marea di plugin e temi.



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giovedì, 07 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Avrò anche 21 anni però certe cose non sono mai cambiate in tutti questi anni. Ho sempre conservato delle remote zone di fanciullezza in cui rifugiarmi ogni tanto. Una di queste ovviamente sono i cartoni animati, più volte citati in questo blog sotto vari aspetti (ad esempio il post con le sigle oppure quello più recente sui cavalieri dello zodiaco). Ci pensavo poco fa quando mi sono accorto che ora che c'è anche Naruto che sembra molto carino passo quasi un'ora e mezza a guardare anche Dragon Ball Z (per ora ancora non è noioso, Goku ci ha messo solo 10 giorni per rifare il serpentone al contrario) e ovviamente i Simpson (ma era meglio se continuavano con i Griffin). Di alcuni cartoni poi ho anche il manga (vedi i già citati Saint Seiya, ma anche One Piece, Kiss Me Licia, Lady Oscar, Lupin, Il Dottor Slump, Prendi il Mondo e Vai, Mila e Shiro, Yu degli spettri ecc.)(beh in effetti in Giappone la  serie a cartoni animati ci scappa quasi sempre).

Non mi dilungherò sulla solita questione che non ci sono i cartoni di una volta, che le sigle con il tunz tunz sono solo spazzatura da tubo catodico (A. Valeri Manera ha cominciato a frequentare troppo le discoteche alla sua veneranda età?) e non mi domanderò dove andranno a finire i giovani d'oggi guardando certe cose.

Sono iniziati i Simpson. Credo sia la puntata sull'accademia Krusty. Per questo preferisco i Griffin, ancora non li so a memoria e posso ridere e cercare di ricordarmi le battute ("Ruperth, guarda, la parola credulone non c'è sul mio vocabolario") mentre quelle dei Simpson le conosco già ("Georgia, Texas, Brooklyn, Russia, New Hampshire .... Homer").

Si, ho indovinato, è quella la puntata, questo intendevo quando dicevo che non c'è più sfizio a guardare i Simpson.



Piccolo indovinello, vediamo chi riconosce questo protagonista della mia (nostra) giovinezza e che oggi si è dato al doppiaggio...






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mercoledì, 06 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Sembrerebbe che le cose vanno in questa direzione. Sono forse il superuomo auspicato da Nietzsche?

Dopo la ricerca che conferma che le persone alte sono più intelligenti, su digg.com leggevo che un'altro studio annuncia: "La musica rock migliora la potenza del cervello". Gli esimi scienziati Leigh Riby and George Caldwell dell'università di Glasgow hanno fatto ascoltare la seconda sinfonia di Ludovico Van e Steve Vai ad un gruppo di volontari abituali fruitori di rock mentre facevano un test d'intelligenza. E' stato notato che ascoltando il virtuoso della chitarra si completava il test utilizzando meno potenza del cervello. L'esperimento è stato ripetuto con la musica pop con degli amanti del genere e incredibilmente è stato scoperto che non portava a nessun significativo miglioramento...Grande Giove...

Un'altra ricerca portata avanti negli USA dice invece che durante il periodo della crescita gli ormoni alterano il ciclo cicardiano e i ragazzi sono degli zombie fino alle 9.30 circa. La professoressa Amy Wolfson afferma quindi che chi dorme di più ha meno problemi di comportamento, meno stanchezza e capacità di apprendimento.

Ditemi che le pizze non fanno venire i tumori e che l'alcol allunga la vita e sarò l'uomo più in salute del mondo.



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martedì, 05 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Volevo parlare di 2 o 3 cose in questo post ma nessuna merita abbastanza da avere un post a sè quindi mi accingo a scrivere un noioso post senza capo nè coda.



1. Innanzitutto oggi sono tornato a Milano. Il viaggio in treno stranamente è andato bene, il treno ha spaccato il minuto e funzionava anche l'aria condizionata. Ho preso la metro gialla fino in Duomo e da lì volevo prendere il 3 perchè è l'unico che mi porta fino a sotto casa e vista la stanchezza non avevo voglia di farmi tratti a piedi. Volevo, perchè senza un apparente motivo ho preso il primo tram che passava e si trattava del 2. Per fortuna la direzione dei 2 tram è più o meno quella e sono sceso poco prima di Porta Genova. Da là quindi a piedi fino a casa e sotto il sole che c'era oggi non è stata una piacevole passeggiata, anche se di un quarto d'ora circa. Stremato sono arrivato a casa, doccia e spesa per rimpinguare il frigorifero che piangeva per il mese e mezzo di solitudine. Ora mi aspetta una settimana immerso nella contabilità (si, ancora non l'ho dato) e poi il trasloco verso la nuova dimora, a poche centinaia di metri dall'attuale ma con in più aria condizionata e lavastoviglie. Appena iniziano i corsi insomma mi do al trasloco.



2. Se l'inizio degli anni 80 è stato segnato dalla domanda "Chi ha sparato a JR?" l'inizio dei 90 si chiedeva "Chi ha ucciso Laura Palmer"? Essendo un grandissimo fan di X-Files e di Lost (ed entrambi hanno attinto tantissimo da Twin Peaks) mi è sembrato giusto cominciare a scoprire un po' l'arcinota serie di Lynch e Frost. Ovviamente quando era in programmazione su canale 5 ero troppo piccolo per seguirlo però ricordo che rimasi piuttosto traumatizzato dalla pubblicità di una delle puntate quando un bambino rimaneva rinchiuso nel fondo del pozzo. Ora grazie al mio caro mulo al quale do da mangiare tante fibre posso mantenere una media di una puntata al giorno, come feci per la seconda serie di Lost.



3. Dicevo io che stavo dimenticando qualcosa. Oggi sarebbe stato il sessantesimo compleanno di Freddie Mercury, scomparso quel 26 novembre del 1991. Alle major piacciono gli anniversari con gli 0, soprattutto quando si parla di gente morta, e infatti sta per uscire un dvd e un doppio cd, rispettivamente documentario e best of della carriera da solista di Freddie.

Un pensiero oggi va anche a lui.





Lover of Life, singer of Songs.

I still love you.



varie, pensieri, riflessioni, diario, milano, personale, twin peaks, freddie mercury

lunedì, 04 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




"Per me si va nella città dolente

per me si va nell'eterno dolore

per me si va tra la perduta gente"



E' dunque giunto il momento di tornare ad immergermi tra le sudate carte (sudate più per il caldo che per altro) a Milano. Domani infatti ho il biglietto per l'eurostar delle 8.40 da Salerno, l'unico diretto, che quindi mi porta a Milano per le 16 circa. Esame il 13, corsi che iniziano il 14 e orale d'inglese il 16. Per ora mi tocca stare nella casa in cui ho vissuto negli ultimi 2 anni ma a metà mese si cambia, stessa zona, ma aria condizionata, lavastoviglie e 50€ di affitto in meno.

Ieri invece ho passato la giornata al paese di mio nonno, Calitri in provincia di Avellino. Il classico paese dell'Irpinia arroccato sulla cima di una montagna e che è stato semi distrutto dal terremoto dell'80. E si vedono ancora i resti: di alcuni edifici rimangono ancora le mura interne scoperte e soprattutto quelli vicini al centro storico hanno ancora delle visibili crepe. Molte case ovviamente sono state ricostruite ma il paese è semi vuoto, molti sono emigrati verso le città, tantissimi verso il Sud America. La maggior parte di quelli rimasti sono coetanei di mio nonno.

Foto(112)

Però in questi casi almeno il cibo è buono. Il pranzo all'agriturismo è consistito in: antipasto di salumi e formaggi locali, patate all'insalata con peperoni, ravioli al sugo fresco con ricotta, ziti spezzati con ragù, grigliata mista, patate al forno e ananas finale per digerire.



In serata uscita con gli amici. Ieri infatti era l'ultima sera in cui potevamo stare tutti assieme perchè tra oggi e domani partiamo noi che studiamo fuori. E ho salutato degnamente la pizza con una margherita con ricotta, funghi, cotto e occhio di bue.






varie, parole, pensieri, riflessioni, diario, milano, vacanze, salerno, calitri

sabato, 02 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




"I Saint sono i cavalieri che hanno sempre protetto la dea Atena sin dai tempi del mito. Ogni volta che la pace viene minacciata dalle forze del male, essi tornano a nuova vita, e sotto la guida della dea lottano affinchè il bene trionsi sul male."



E siamo quì finalmente giunti all'attesissimo post sulla mia seconda pseudo collezione, che farà impazzire sicuramente molti signori maschietti. Chi non ha mai comprato un cavaliere dello zodiaco nei ruggenti anni 80? Le scatole di cartone avevano la leggendaria copertina anteriore che ti faceva vedere il cavaliere in tutta la sua lucentezza che poi diventava il tempietto per il cavaliere stesso. Una volta scartato il blister in polistirolo conteneva il cavaliere, l'armatura e il segno. Per montare il cavaliere solitamente era necessario munirsi di calendario per bestemmiare il santo del giorno. I pezzi non entravano con una facilità disarmante e il pezzo difettoso era sempre in agguato. Dopo 2 o 3 cavalieri ogni bambino degli anni 80 poteva montare un'allestimento Ikea in tempi record. Una volta montato il cavaliere, rigorosamente sul posto perchè il trasporto avrebbe vanificato ogni sforzo, c'erano 3 strade: 1. lasciarlo in bella vista su una mensola a prendere polvere 2. smontarlo per montare il segno e lasciarlo sulla mensola di cui sopra a prendere la polvere di cui sopra 3. smontarlo per poterci (finalmente) giocare visto che ogni più piccola vibrazione sarebbe stata fatale per il delicato equilibri delle strutture. Inevitabilmente però i pezzi, anche se custoditi in una cassaforte spessa 3 metri in titanio nel cuore del monte bianco, si perdono.

Tutto questo succedeva attorno agli 8/10 anni di età. Anche io ne sono stato vittima e ho ancora Artax, Sirio di smeraldo e Andromeda la notte.

Foto(099).jpg


Un giorno di 5 anni fa circa però Italia1 rimandò in onda i cavalieri e la Giochi Preziosi rimise in produzione i giocattoli. Il sottoscritto, dopo aver letto il fumetto, spese centinaia e centinaia di migliaia di lire per mettere assieme la collezione che potete ammirare. I 12 cavalieri d'oro, i 5 cavalieri di bronzo con le prime armature e i successivi con le armature ristrutturate. Per un costo totale di....non so, preferisco non pensarci. Iniziai con Shaka della Vergine. Il più difficile da trovare è stato Pegasus e quando lo trovai era difettoso (pezzi di altri cavalieri e quelli che c'erano non si incastravano). I pezzi del successivo erano tutti ma non si è mai mantenuto in piedi. Una volta venne un mio simpatico amico a casa, prese tutti i cavalieri, li smontò,  me li fece trovare alla rinfusa sul letto. Ci misi 1 ora senza istruzioni (si, sono pazzo).

Adoro i cavalieri d'oro perchè hanno un carisma senza pari. Mi eccito ancora come un bambino quando compaiono nelle nuove puntate di Ades. Montare Doko della Bilancia rimane un'esperienza mistica per la difficoltà del posizionare le 12 armi al posto giusto ma Shaka continua ad essere il mio amore, finchè poi un giorno non lo incontrerò alle porte dell'inferno al quale fa la guardia.

Foto(098).jpg



varie, pensieri, riflessioni, diario, cartoni animati, anni 80, giocattoli, collezioni, cavalieri dello zodiaco, tv

venerdì, 01 settembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Si, me ne sono dimenticato ieri quindi, per la gioia di chi voleva sapere la mia seconda collezione (in particolare una persona), quel post slitta allegramente a domani. Già sono in ritardo di un giorno per il Blog Day...

Di cosa si tratta? Tutto quest'anno è iniziato da questo blog. Per il secondo anno consecutivo in questo giorno ogni blogger che aderisce suggerisce altri 5 blog per poter far conoscere un po' della blogosfera.



Rockcastitalia: più che un blog è un sito di riferimento del podcast però mi sembra giusto metterlo. Poi il Dok è sempre un grandissimo e insiste a citarmi nel podcast ogni tanto (perseverare diabolicum!).

Greenwich Village: questo invece è il blog personale del Bove, amico conosciuto prima sul forum di tgm e poi anche di persona agli ultimi 2 smau. Come ogni blog personale non ha argomento principe quindi c'è un po' di tutto della vita di Mattia.

Cioccobloggo Nestlè (cosa resterà di questi anni 80?): questo invece è un blog ad argomento e l'argomento sono gli anni '80, dai cartoni animati alla musica alla cultura in generale di quel decennio.

Pino Scaccia: blog del giornalista di RAI1. Sempre molto interessante da leggere.

Pensieri riflessi: questo per farmi perdonare dalla persona che tra poco leggerà questo post nella vana speranza di sapere qual è la mia seconda collezione...






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Sto leggendo:


Friedrich Nietzsche
Così Parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno

Un antico profeta persiano torna in un mondo moralmente lacerato per porre riparo al suo fatale errore. Zarathustra diventa così profeta della saggezza dionisiaca,che è gioiosa accettazione della vita in ogni suo aspetto,e affronta una difficile esperienza tra gli uomini,deciso a redimerli e soprattutto a liberarli dalla morale cristiana.
Ho letto di recente:
Aldous Huxley - Le Porte Della Percezione

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