Too Cool for Internet Explorer


mercoledì, 31 gennaio 2007
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Finalmente ce l'ho fatta, venerdì la mia segretaria ( :* ) ha mandato il fax per l'attivazione del dominio, lunedì ho avuto lo spazio web ed eccolo quì:

www.hardrockblog.it

DA OGGI QUESTO BLOG NON VERRA' PIU' AGGIORNATO, CAMBIATE L'INDIRIZZO NEI PREFERITI O NEI VOSTRI BLOG, GRAZIE.





domenica, 28 gennaio 2007
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Dopo la visione di The Prestige se c'è una cosa che lo spettatore impara è che un trucco di magia è fatto da tre parti: la promessa, la svolta e il prestigio. Il film ripercorre esattamente le tre fasi e il prestigio vale tutto il film.
La storia è quella di due maghi, colleghi e amici di un "creatore di prestigi" per il quale lavorano. Uno dei due, Rober Angier (Hugh Jackman) è sposato con Julia che però non riesce a liberarsi dalle funi durante un numero in una vasca piena d'acqua e muore. Il nodo che non era riuscita a sciogliere era stato fatto dal collega e amico Alfred Borden (Christian Bale) e così nasce la storia di una gara tra due maghi alla ricerca del numero più sensazionale ma fatta anche di vendetta e tiri bassi fino a che Borden non presenta al pubblico il "Trasporto Umano".
Il film inizia con Borden in carcere per l'omicidio di Julia e da lì parte un lungo flashback in cui legge i diari del collega Angier il quale a sua volta aveva trafugato quello di Borden perché era ossessionato dal Trasporto Umano. Angier arriverà fino in Colorado per incontrare Nicola Tesla, scienziato realmente esistito e uno dei fautori della corrente alternata e degli studi sui campi magnetici, interpretato superbamente dal Duca Bianco, sua maestà David Bowie, quasi più freddo delle nevi di Colorado Springs.
Il tema principale del film è quello della dualità. Da una parte ovviamente Angier e Borden, "l'uomo del prestigio" contro "l'uomo della vasca", lo stesso Tesla contro Edison, l'amante di Borden contro la moglie e...quì mi fermo per non svelare troppo di una trama che è davvero interessante.
Quando i pezzi del puzzle cominciano pian piano a prendere forma lo spettatore cerca di capire quale sia il trucco dietro il prestigio finale di Angier e modestamente io ci sono riuscito prima che venisse svelato.
In ogni caso un gran bel film, bella trama, inizialmente forse un po' troppo diluita nelle due ore e spiccioli del film ma sicuramente coinvolgente. Bravi gli attori tranne forse la Johansson che forse con tutti questi film non riesce a interpretare un ruolo come si deve.



recensioni, cinema, film, the prestige

venerdì, 26 gennaio 2007
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Quando uno studente entra in Bocconi una delle prime cose di cui si rende conto è l'abbondanza dei buffet. Ovviamente non per gli studenti, non siamo ancora a questi livelli. Esci da lezione alle 17.45 tutto affamato perché a pranzo hai avuto solo una mezz'ora per mangiare un panino al volo e ti trovi al piano terra del Velodromo una distesa di manicaretti e drink. Vedi qualche dozzina di top manager che si riempiono i piatti di cibo e i bicchieri di spumante e pensi: "Ecco dove vanno a finire i miei X mila euro di retta all'anno" (sostituire la X con un numero che arriva fino a 7,5 a seconda della fascia di reddito).

Sono in pochi coloro che possono dire di aver provato le prelibatezze del catering da studenti undergraduate e da oggi posso vantarmi di essere uno di loro. L'occasione è stata il Best Innovation & Service Award tenuto organizzati dai miei professori di Gestione dell'Innovazione prof. Baglieri e prof.ssa Zamboni. In SDA per altro, quindi ancora più prestigioso (lo SDA è la scuola di dirigenza aziendale, dove in pratica fanno i master MBA). Come richiesto dal prof infatti tutti al massimo dell'eleganza (che nel mio caso è jeans+giacca+cravatta). Inizio dei lavori alle 10.20, fine dopo circa 3 ore dopo.

Ed ecco che si sono aperte le porte del buffet. A partire da sinistra: bruschette con (a scelta) pomodoro, salsa all'aglio o ricotta con erbette, focaccia con crudo, timballo di verdure, pizzette, formaggio emmenthal, formaggio alle noci con miele (gaaaa :Q___), formaggio cremoso tipo camoscio d'oro e un mega ricottone. Da bere: vino bianco secco o dolce, vino rosso, spumante, succo di frutta e acqua. Non vi credete che dei top manager incravattati non siano affamati o facciano complimenti, dopo poche decine di minuti non rimanevano nemmeno le briciole.



cibo, università, bocconi

giovedì, 25 gennaio 2007
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Era da un po' che volevo fare il grande passo, quello di spostarmi su un dominio privato, per non avere tutte le limitazioni che ci sono su splinder e per avere tutte le funzionalità che solo un blog su wordpress può dare. Due erano le mie preoccupazioni. Innanzitutto il prezzo: per un blog, soprattutto come il mio, non servono giga tra traffico e spazio web con pesanti ripercussioni sul costo annuale. E poi mi sarebbe dispiaciuto tantissimo perdere un anno e quattro mesi di post e commenti.
A convincermi del passaggio è stato il buon Bove, alias Greenwich, alias Mattia, che è riuscito tranquillamente nel passaggio al costo di 10€ all'anno per l'hosting e un plugin per wordpress che succhia tutti i contenuti da splinder. Questo accadeva qualche mese fa, da allora l'idea era rimasta chiusa in un cassettino da qualche parte nella mia mente e sommersa di polvere.
Poi all'improvviso ieri sera l'illuminazione. In preda a una specie di Art Attack ho aperto Photoshop e nel giro di qualche ora ecco che pronta la prima bozza della grafica che, lasciatemelo dire, fa la sua porca figura. Ho dato sfogo a tutte la mia libidinosa passione per lo stile del web2.0, che troverà massima espressione quando scriverò il template vero e proprio.
Ora non mi resta che mandare il fax alla società che si occupa dell'assegnazione dei domini e presto avrò qualcosa su cui lavorare e voi qualcosa da vedere. In piena crisi mistica da web 2.0 ho anche realizzato la preview...




web20, splindertemplate

mercoledì, 24 gennaio 2007
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Wikipedia dice di America Idol:

"American Idol, formerly known as American Idol: The Search for a Superstar, is an American television series. It is part of the Idol series, originating from the UK show Pop Idol, a singing talent contest to determine the best "undiscovered" young singer in the country. In recent years it has become one of the most highly publicized music competitions in the world, reaching the status of a phenomenon."

E questa è una delle temibili creature che può generare.




musica, queen, youtube, american idol

martedì, 23 gennaio 2007
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Non c'è niente da fare, non scambierei la mia vita da universitario fuori sede. E per niente tornerei a vivere stabilmente a casa. Certo, c'è il problema di doversi cucinare da soli 2 volte al giorno, di programmare le lavatrici in modo da non rimanere senza mutande e qualche volta di dover pensare che la casa debba rimanere il meno possibile sotto il limite della decenza. Eppure quando torno a casa, o quando mia madre viene a trovarmi anche solo per qualche giorno, soffro di una sistematica insofferenza nel non potermi regolare la vita e i miei ritmi come più mi pare.
Per quanto si abbia dei genitori permissivi, quanti darebbero il consenso al figlio di finirsi una bottiglia di rum con due amici la sera in cucina fumando il narghilè, farlo uscire di casa mezzo sbronzo per Milano e vederlo tornare solo in piena notte?



pensieri, vita, milano, università

domenica, 21 gennaio 2007
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Che tristezza vedere il contatore dei post nella home page di splinder a 1. Bisogna fare qualcosa. La settimana di fuoco è finita quindi da oggi si torna alla normalità come frequesta di postaggio. Promesso.

Ho appena letto qualche news interessante relativa al Gods Of Metal 2007 del quale sono stati annunciati gli headliners. Gli headliners sono i nomi di band importanti che stanno scritti in grande sui manifesti dei festival, sotto a nomi sempre più piccoli. Mano mano che il carattere diventa più piccolo diminuisce anche il coefficiente di notorietà.

L'anno scorso gli headliners erano i Guns N'Roses. Approposito qualcuno ha avvistato da qualche parte Chinese Democracy? Quest'anno invece sono molto più appetibili del porco con le treccine (nemmeno l'ombra di quello che era 15 anni fa). Se i Dream Theater non mi attirano più di tanto, la mia lingua comincia a fare Yummi Yummi quando leggo che suona Tommy Iommi (ok era triste), l'uomo che per tanti anni ha accompagnato con la chitarra i deliri vocali di Ozzy Osbourne nei Black Sabbath. Tommy è coinvolto in un progetto con un altro che dire mostro sacro è poco: Ronnie James Dio, una delle mie voci preferite che insieme a Richie Blackmore decenni fa fondò i superbi Rainbows per poi entrare con lo stesso Tommy nei Sabbath, dopo l'abbandono di Ozzy. Praticamente una reunion dei Black Sabbath perché a completare la line up ci sono Geezer Butler e Vinny Appice, rispettivamente bassista e batterista dei Sabbath (Vinny Appice è anche il fratello minore di Carmine Appice). E infatti si chiamano gli Heaven & Hell dal nome dell'album del 1980, il primo senza Ozzy, e che vedeva la stessa formazione fatta esclusione per Vinny. Un gran bell'album tra l'altro. Questo per quanto riguarda il 3 giugno, alla cui conclusione ci saranno i Blind Guardian. Per il 2 invece sono previsti nientepocodimenoche gli Scorpions.

A fine giugno invece ci sarà un Gods Of Metal part Two. In effetti nella prima parte sembrava che ci mancasse qualcosa, un tassello che poteva completare la due-giornate. Il tassello in effetti si esibirà il 30 giugno, dopo l'uscita del suo nuovo album a maggio. Un tassello che non ha bisogno di presentazioni e che risponde al nome Ozzy Osbourne. Mi bagno solo a pensare alla prospettiva di vedere Tommy Yummi Yummi Iommi insieme a Dio. Se poi cominciano a cacciare i pezzi dei Rainbow...



musica, milano, live, concerti, gods of metal

mercoledì, 17 gennaio 2007
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Non che mi sia scordato di questo blog, sia chiaro. Avevo anche postato le foto della serata di sabato ma ho dovuto cancellare lo slideshow perché il Javascript andava in conflitto con Internet Explorer (tanto per cambiare).
Come ogni gennaio sono in piena crisi da esame. Due ne sono passati la settimana scorsa, altri due sono previsti domani e venerdì, Spagnolo a fine mese e poi se tutto va bene Mercati Finanziari e un'altro da decidere a metà febbraio.
E deve andare tutto bene perché dal prossimo semestre si comincia a pensare seriamente a questa dannatissima laurea, al lavoro finale e soprattutto alla specialistica, che a meno di imprevisti e graduatorie sarà in Marketing.

"How many roads must a man walk down
before you can call him a man?"

SNV30193



varie, musica, vita, cazzate, foto, blog, università

sabato, 13 gennaio 2007
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Quando vedo un film di Tarantino mi viene sempre da pensare "Questo ragazzo deve aver avuto un'infanzia difficile". Quando vedo un film di Mel Gibson penso "Gli mancava solo il fanatismo religioso".

I film, ovviamente quelli che cercano dai avere un determinato spessore, solitamente hanno un argomento che va oltre il fattarello semplicemente raccontato dal regista. In Apocalypto questo contesto non saprei individuarlo. Non lo vedrei come un film sulle civiltà pre-colombiane perché non credo siano trattate con la giusta adeguatezza storica, non è un fim sui conquistadores spagnoli perché arrivano solo negli ultimi istanti del film e non hanno alcuna voce in capitolo. L'unico che mi sembra plausibile è l'amore familiare, quello di un padre per la propria moglie e i figli, i quali vengono lasciati dall'uomo sul fondo di una specie di pozzo per scampare alla furia dell'assalto del loro villaggio.

L'uomo viene fatto progioniero e portato fino a una grande città Maya dalla quale tenterà la fuga. Il periodo storico è definito ed è proprio corrispondente agli sbarchi dei primi europei in Centro America, quando la civiltà Maya stava vivendo un periodo di profonda crisi a causa di malattie e carestie. Per placare questa crisi attribuita agli dei i "selvaggi" cominciano a versare sangue dei nemici dagli altari delle loro grandi piramidi.

Premetto che parlerò quasi a ruota libera perciò chi vuole goderselo al cinema è meglio che non legga oltre.

Il titolo Apocalypto farebbe pensare a un'apocalisse. Immagino che Mel Gibson si riferisca a quella che stava colpendo i Maya in quel periodo ma nel film ha un ruolo decisamente minore. Quello che mi ha più infastidito del film è stato il trattare questa popolazione come dei selvaggi ignoranti, superstiziosi e sanguinari, con aria di superiorità. I Maya invece erano dei grandi astronomi e già avevano cominciato a comprendere la differenza tra nebulose e stelle quando in Europa eravamo ancora nelle mani di ciarlatani del calibro di preti e astrologhi. L'eclisse che compare nel film probabilmente dai veri Maya sarebbe stata ampiamente prevista. Avevano persino il calendario di 365 giorni. Ovviamente che facessero dei sacrifici umani è provato, noi a quel tempo bruciavamo streghe, eretici e scienziati...

Come in The Passion il film è in lingua originale ma con la differenza che oggi il Maya che è ancora parlato da alcune centinaia di migliaia di persone. Infine la violenza tanto annunciata c'è ma sinceramente mi aspettavo molto di più. Scene crude e truculente ma niente di particolarmente impressionante. Il film non è noioso, scorre piuttosto bene nonostante sia lunghetto. Non è un capolavoro ma si lascia guardare, tralasciando le implicazioni di cui sopra. Se siete indecisi su cosa andare a vedere in questo periodo credo prometta meglio The Pursuit Of Happiness di Muccino che spero di vedere in settimana.



recensioni, cinema, gibson, apocalypto

venerdì, 12 gennaio 2007
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Oggi è stato presentato per radio il nuovo singolo di Franco Battiato a cui seguirà attorno a metà febbraio un nuovo album, dopo l'ottimo X Stratagemmi. Il titolo del primo singolo è "Il Vuoto" e Battiato si occupa del senso di vuoto, anzi il vuoto di senso, che permane nella nostra società a causa del progresso. L'uomo moderno, circondato da malesseri, bombardato da pericoli imminenti, sa quello che vuole ma non sa quello che è.

Musicalmente è una tipica canzone di Battiato: un misto di elettronica e archi, suonati dalla Royal Philarmonic Orchestra, e un misto di lingue, italiano per il cantautore mentre i cori sono in inglese. E' una canzone pregna di significati come tutte le sue opere, musicalmente non è proprio facile da ascoltare, soprattutto confrontandola con Sesso e Castità, il primo singolo dell'ultimo album, il quale era molto meno sperimentale. Come sonorità quindi quasi un ritorno di qualche anno indietro ai tempi di Ferro Battuto, album che non considero tra i suoi migliori. Alcuni artisti però vanno giudicati "per album" e non "per singolo", soprattutto quando si parla di concept-album quindi aspetto solo di mettere le mie mani sul cd completo.

Nuovo cd = nuovo tour (si spera)
Yuhm...



musica, recensioni, news, notizie, novità, franco battiato, il vuoto

venerdì, 12 gennaio 2007
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(ANSA) - In particolare il Prc, che invita il Papa a "rassegnarsi perché tanto la legge si farà". "L' affondo ormai quotidiano del Pontefice sulle coppie di fatto - dichiarano in una nota il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena e la vice Rina Gagliardi - non può non essere letto nella chiave di ingerenza inappropriata nell'attività parlamentare". La legge sulle unioni civili comunque, assicurano i senatori, "si farà", dunque, "Benedetto XVI si rassegni...". Condividono lo stesso ottimismo anche i ministri della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero (Prc) e per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini (DS).

TIE'



politica, news, religione, notizie, ratzinger, pacs

mercoledì, 10 gennaio 2007
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Quando Steve Jobs dice una cosa c'è da crederci. Aveva promesso che quello di ieri sarebbe stato un keynote storico, più importante di quello del 1985, tanto da far intervenire la sua stessa famiglia. E così effettivamente è stato. Che il prodotto che sarebbe stato presentato fosse stato l'iPhone era già dato quasi per certo perché era trapelato che l'Apple aveva già presentato le domande per le licenze. Non posseggo nemmeno un prodotto di Cupertino (per ora) ma seguo con attenzione tutte le sue mosse e i keynote sono sempre interessanti da seguire live, soprattutto quando sul palco c'è un personaggio del carico di Jobs.

Sull'AppleTv non c'è molto da dire, le è stata dedicata solo un quarto d'ora e di nuovo rispetto al precedente keynote c'è solo il prezzo (299$) e la data di spedizione da febbraio. Steve Jobs ha iniziato più o meno così: "Sono quì oggi per presentarvi 3 nuovi prodotti: un nuovo ipod, un telefonino e un internet comunicator. La novità è che si tratta di 3 prodotti racchiusi in uno solo." L'iPhone per l'appunto. Personalmente ne sono molto entusiasta perché si tratta di una svolta a dir poco epocale nel mondo della telefonia e della connettività. La Apple sono almeno un paio d'anni che detta legge sui trend tecnologici e così farà con questo nuovo prodotto.

Il futuro, per come lo vedo io, e per come secondo me lo vede anche Jobs, non è nelle cagate che ci propinano i gestori telefonici come le videochiamate o il tvfonino, che entrambi fallimenti assoluti, quanto nella portabilità di internet e lo sfruttamento delle sue possibilità nel palmo della nostra mano ovunque vogliamo. L'iPhone, almeno nella sua prima versione, non sarà nemmeno 3G. Sfrutterà però ad esempio tutte le possibilità del WiMax, di cui in Italia non si sente nemmeno parlare ma che in USA ha già preso piede in svariati posti.

E la Microsoft? Sta a guardare. Il gigante di Redmond continua ad essere in totale sbando dopo il fallimento del progetto Zune e le critiche sempre più feroci che continuano a piovere su Vista. Con i ritmi di vendita dei Mac di questo passo ben presto ci si troverà di fronte a una concorrenza sempre più diretta tra le due. E intanto dopo l'anuncio dell'iPhone le azioni Apple sono schizzate a un +9%.

L'unico rammarico di questo keynote è stata la totale mancanza di annunci circa Leopard, la nuova versione del sistema operativo Apple, la cui uscita è l'ultimo ostacolo che mi separa dal cambiare portatile.



news, tecnologia, notizie, apple, novità, iphone

martedì, 09 gennaio 2007
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Per arrivare da Salerno a Milano in treno ci sono molte scelte ma solo una non prevede cambi. Più che mai stavolta ero carico quindi ho scelto la soluzione dell'Eurostar diretto delle 08.40 che parte praticamente dal portone di casa mia e mi fa scendere alla stazione Centrale.
In questi due anni di viaggi avanti e indietro ne ho visti di disagi, dagli ordigni della seconda guerra mondiale che fanno ritardare il treno di quattro ore ai furti di rame sulle linee che bloccano i treni. Entrambe le situazioni non rimborsate nonostante le abbondanti mezz'ore di ritardo perché "non di diretta responsabilità delle FS".

Sabato mattina perciò mi carico la valigia, il portatile e la chitarra sull'Eurostar e il treno parte in orario. Arrivati a Napoli ecco i primi problemi: dopo aver chiuso le porte in orario per ripartire queste vengono riaperte e il treno rimane impantanato nella banchina per mezz'ora di ritardo per problemi tecnici. Tra Napoli e Roma non accumula ulteriore ritardo e si riparte anche da Termini. Per arrivare da Roma a Firenze ci sono due linee, la più diretta e una che passa per l'Umbria. Sì per l'Umbria. Probabilmente, avendo perso tutte le precedenze sulla linea principale, il mio treno decide di fare il giro lungo perché il ritardo non è mai abbastanza. Tutto fila liscio fino attorno alle 12.45 quando il treno si ferma nel bel mezzo del nulla della campagna umbra o laziale. Passa mezz'ora ed ecco l'annuncio del capotreno che per problemi alla linea elettrica il treno rimarrà fermo fino a che non saranno risolti. Passa ancora mezz'ora e nuovo annuncio del capotreno: "Il treno è fermo per la rottura del pantografo (l'affare sul tetto che collega il treno alla linea elettrica). Siamo in attesa dell'arrivo di una locomotiva di emergenza che ci traini fino alla stazione più vicina".

Comincia la commedia italiana. Dietro di me un signore di Salerno comincia a prendere in mano la situazione e telefona al servizio clienti di Trenitalia e millanta un contatto all'ANSA se alla stazione non si troveranno: un treno identico al primo per evitare corse all'ultimo sangue per il posto, assistenza delle Ferrovie per chi ha troppi bagagli e rifocillamento totale. Per rendere la situazione che c'era in treno una signora comincia ad essere in preda a deliri mistici: "Ero triste e sconsolata ma appena ho visto la figura di Gesù mi sono ripresa. Gesù solo tu puoi far ripartire il treno! Mi raccomando lodate tutti il signore per noi!". Attorno alle 14.20 il treno riparte trainato a passo d'uomo fino alla stazione di Chianciano Terme. Altra ventina di minuti di stasi senza sapere se bisogna cambiare treno o verrà riparato il guasto. Comincia a circolare la voce del cambio e tutti si precipitano giù dal treno. Dopo mezz'ora sul binario il treno sostitutivo viene annunciato in arrivo alla stazione, poi addirittura in transito ma fisicamente arriva solo dopo altri dieci minuti.

A Firenze vengono annunciati 200 minuti di ritardo e Trenitalia distribuisce bustine con acqua e Tuc ( ... ). Anzi le distribuisce al bar, nessuno si preoccupa di girare per i corridoi a distribuirle. Arriviamo a Milano alle 19.45, con solo 3 ore e 45 minuti di ritardo.



viaggi, diario, treno, trenitalia, ritardi

lunedì, 08 gennaio 2007
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Taaaanti auguuuriiii a teeeee
Taaaanti auguuuriiii a teeeee
Taaaanti auguuuriiii Duca Biaaaanco
Taaaanti auguuuriiii a teeeee

arrivassi a 60 anni bene come lui nonostante fino a 30 anni fa assumeva tutto l'assumibile...

"Youre too old to lose it, too young to choose it
And the clocks waits so patiently on your song
You walk past a cafe but you dont eat when youve lived too long
Oh, no, no, no, youre a rock n roll suicide"



musica, compleanni, david bowie

lunedì, 08 gennaio 2007
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Come ogni bravo bambino che si rispetti faccio i buoni propositi, 5 cose che voglio (e devo) realizzare entro la fine di quest'anno. Mi sbilancio e ci metto anche un'orizzonte temporale va...

Dal più lontano al più prossimo:

- Laurearmi (entro la fine dell'anno).
- Andare a Londra (entro l'estate si spera).
- Cambiare il portatile (appena la Apple si decide a far uscire Leopard e rinnovare la linea dei MacBook).
- Fare il mio primo assolo di chitarra (dopodichè lo showbiz sarà mio mwahahah).
- Prendermi una sbronza di solo assenzio (cosa che avverrà mooolto presto)(ti avevo avvertito che era pericoloso quel regalo).



buoni propositi per il 2007

venerdì, 05 gennaio 2007
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Tutti gli uomini del re potrebbe far pensare a un film porno (come dimenticare "Tutte le donne del presidente" coff coff) e invece si tratta di una pellicola del tutto pulita (anche se molto meno divertente di un porno) da poco nelle sale e che ho visto un paio di sere fa. Il cast è di prim'ordine: la parte del protagonista è stata affidata a Sean Penn il cui padrino è nientepocodimeno che Antony "Hannibal" Hopkins, Jude Law nella parte di un giornalista innamorato di Kate WInslet, il "Sorpano" James Gandolfini e Patricia Clarkson direttamente da Six Feet Under.
Questo dovrebbe essere il secondo film tratto dal romanzo di Robert Penn Warrenn, dopo la prima edizione del 1949. La storia fondamentalmente tratta di un intrigo politico nel quale si trova invischiato Willie Stark, un bifolco della Luisiana che improvvisamente si trova a correre per la carica di Governatore del suo stato. Il film è molto lungo, 140 min, ed è diviso in due parti: la prima in cui si racconta l'ascesa del personaggio che si ribella a chi l'ha messo lì solo per rubare voti all'altro candidato democratico in modo da far vincere i repubblicani, e la seconda la discesa di un uomo sopraffatto dal potere, che si trova a dover combattere un impeachment con le stesse armi usate dai nemici che una volta osteggiava.
Il film è molto bello, la storia è intrigante e appassionante, soprattutto nella seconda parte, ma ha due grandi difetti: l'adattamento e la regia. Il primo è sintomatico del doppiaggio, ovviamente non si può rendere in italiano l'accento del sud degli USA ma visto che in Italia non ci facciamo mancare niente Stalker sembrava doppiato da Tonino Di Pietro. Certi film non dovrebbero essere doppiati, si perde troppo della recitazione originale. Per quanto riguarda la regia il film già è lungo e pesante, poi ci si mette un montaggio fatti di flashback incollati quà e là con lo sputo e ripetuti più volte, e infine Steve Zaillian fa di tutto per renderlo il più lento possibile e a tratti confuso nelle prime battute. Bisogna stare molto attenti per capire per filo e per segno tutta la storia.
Sicuramente Tutti Gli Uomini del Re non è un film per tutti, e si è visto in sala tra quelli che parlavano dei cazzi loro e chi dormiva. Chi ci va deve sapere che va incontro a una bella storia ma pesante (che non è sinonimo di brutto) e lento in alcuni tratti. Sconsigliato in orari post-pasto e ultimo spettacolo per non cadere nelle braccia di Zefiro.



recensioni, cinema, tutti gli uomini del re, all the kings men

martedì, 02 gennaio 2007
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Preso arriverà l'atto I ma è meno interessaante dell'atto II.





sabato, 30 dicembre 2006
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Secondo fonti irakene entro le 4 ora italiana verrà giustiziato Saddam Hussein. Non che creda che l'ex Rais sia un santo però sono contrario per 2 motivi alla pena di morte. Primo perché credo sia molto più duro per lui passare gli anni che gli restano da vivere in un carcere di massima sicurezza, secondo perché questo non farà altro che dare ai terroristi nuove scuse per ritorsioni che ci saranno senza dubbio. Almeno Bush potrà dire di esser riuscito ad esportare almeno un aspetto della "democrazia" americana senza venir sbugiardato dai fatti.



news, usa , notizie, saddam

mercoledì, 27 dicembre 2006
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Una delle cose che più preferisco delle feste natalizie sono i cicli notturni di film che ci sono su Italia 1. Niente film zozzi, per quelli c'è Telecapri, ma una serie di pellicole che solitamente non trovano spazio nelle prime o seconde serate o perché troppo vecchi o perché troppo di nicchia. Fu grazie a una di queste notti in bianco che scoprii qualche anno fa il Rocky Horror Picture Show oppure ricordo che l'anno scorso nella stessa serata c'erano Dune, 2001 Odissea nello Spazio e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

Stanotte invece vado a beccare due gran filmoni: "L'altra faccia del pianeta delle scimmie" e "Fuga dal pianeta delle scimmie", rispettivamente secondo e terzo episodio della saga.
Dalla Terra viene mandata una navicella per salvare Taylor, il protagonista del primo episodio, e si trova risucchiata nello stesso vortice che porterà gli occupanti nello stesso futuro della Terra dove le scimmie dominano il pianeta. Brent, alla ricerca del collega, si imbatte in un gruppo di umani evoluti nella Zona Proibita i quali adorano una bomba atomica e sono sul punto di una guerra totale contro gli scimpanzè. Il tutto finisce con la distruzione della Terra e la morte di tutti i suoi occupanti ma...
...ma se fossero proprio morti tutti non ci sarebbe stato nessun Fuga dal Pianeta delle Scimmie che riprende gli eventi esattamente dal momento dell'esplosione dalla quale si salvano Cornelius e Zira, i veterinari per umani conosciuti negli altri episodi, i quali si imbattono nel solito vortice temporale che però li porta indietro fino ai giorni nostri. Quì diventano delle vere e proprie celebrità finchè gli umani non scoprono qual è il futuro che li aspetta. Quando sanno che Zira è incinta, per evitare di perdere lo status di specie dominante, le danno la caccia e riescono ad uccidere la coppia ma...
...ma riescono a salvare il piccolo Cesare, protagnista del film di stanotte, 1999: Conquista della Terra, ultimo, credo, (L'utlimo episodio è un quinto, Battle For The Planet Of The Apes che temo non sia in programmazione) episodio della serie, che narra della presa del potere da parte delle scimmie.

Altri grandi film per i prossimi giorni: domani notte c'è il classicissimo Incontri Ravvicinati di Spielberg mentre venerdì altra maratona questa volta dedicata ad Alien.



film, italia 1, tv , il pianeta delle scimmie

lunedì, 25 dicembre 2006
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James Brown
3 maggio 1933 - 25 dicembre 2006


You said, you said you got the,
You said the feeling,
You said the feeling you got to get
You give me the fever 'n' a cold sweat.
The way i like, it is the way it is,
I got mine 'n' don't worry 'bout his
Get up, (get on up)
Stay on the scene, (get on up), like a sex machine, (get on up)



musica, storia, natale, james brown

domenica, 24 dicembre 2006
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Image(098)

Come potete ben vedere sono tornato a casa a Salerno per le feste. Meglio di così non potevano iniziare con due giorni di grandi abbuffate di amici (e di birra). Domani gran pranzo di gruppo prima del cenone della vigilia per gli auguri dove ci saranno proprio tutti. Sì, quella è una cravatta, regalo di Melissa ( :* ), la prima che è riuscita nell'intento di farmene mettere una per sembrare un uomo quasi serio.



pensieri, riflessioni, diario, personale, fotografie, birra, salerno

giovedì, 21 dicembre 2006
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Stamattina è morto Piergiorgio Welby. La notizia è stata data da Marco Pannella a Radio Radicale e purtroppo non si conoscono molti dettaglio anche a causa del solito sciopero dei giornalisti. Il sito della radio dice che è morto per arresto cardiaco dopo che il medico ha iniettato del sedativo contestualmente allo spegnimento dell'apparecchiatura per la respirazione. Speriamo solo che  questo piccolo passo verso la civiltà non sia solo un gesto isolato ma la direzione da prendere.

Gioia o tristezza? Da una parte Welby ha smesso di soffrire, ha avuto quello che giustamente chiedeva. Dall'altra è morto ora che il dibattito si stava cominciando ad accendere, ora che si era finalmente capito del vuoto legislativo che c'è in Italia e della necessità di legiferare su questa materia, per quanto difficile sia. E' successo quello che legislatori e medici speravano, quel medico che ha staccato la spina gli ha tolto un bel problema da torno. Ora che il simbolo della lotta, colui senza il quale non sarebbe saltata agli onori della cronaca è morto arriva la parte più difficile, ossia mantenere acceso il dibattito e arrivare a una soluzione, come succede in tanti paesi nel mondo. C'è sempre il rischio che senza un simbolo gente e media ignorino un problema. Speriamo che si faccia chiarezza prima di qualche secolo.



pensieri, politica, news, religione, notizie, natale, eutanasia, presepe, welby

mercoledì, 20 dicembre 2006
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Ed eccomi di nuovo, ancora una volta, a smaltire una sbronza, anche se questa volte devo dire piuttosto leggera e tranquilla.

Se a settembre mi fossi andato a scegliere l'appartamento in cui abitare nella sede degli alcolisti anonimi sarebbero stati mesi più tranquilli. Invece sono andato a vivere in Via Brioschi 82 dove ci sono tanti alcolisti e poco anonimi. L'occasione (o la scusa) stavolta è stata la partenza di Dimitri, il ragazzo del terzo piano, per gli USA per uno scambio. Ero tranquillo in bibliobocconi ieri sera quando verso le 9 mi arriva un messaggio di Andrea, il mio coinquy, che dice: "stas festa da Dimitri...se arrivi a casa raggiungici lì!Compra qualcosa di positivo all esselunga o sui navigli se ce la fai". Alle 9 di sera è difficile trovare qualcosa di positivo da comprare quindi sono tornato a casa a mani vuote. Verso le 11 saliamo con il bottiglione da 5 litri di vino paesano terrone che avevamo nella nostra cantina personale. Inizio tranquillo a bere vino visto che tutti avevano portato quello, ad esclusione di una bottiglia di rum da far vomitare, soprattutto con la cola Esselunga. I miei ricordi cominciano a sfocarsi quando, seduto sul divano, mi infilano un imbuto in gola e mi cominciano a versare spumante giù per l'esofago.

Verso mezzanotte ovviamente arrivano i vicini a rompere le balle e dopo aver preso le bottiglie rimaste scendiamo in strada a fare casino alla volta del Rocket, un locale quì vicino. Ci piazziamo davanti a questo locale a bere la NOSTRA roba mentre solo 4 o 5 persone prendono da bere dentro. I proprietari cominciano a bestemmiarci contro per il casino e ci spostiamo e lentamente noi ultimi rimasti torniamo verso casa di Dimitri. After-hour un po' chill-out con musica bassa a ritmo di Bowie e Dylan, (da Like a Rolling Stone il titolo, verso che mi è rimasto in testa tutta la serata). Verso le 5 torno al primo piano con Andrea e un'ospite che altrimenti avrebbe dormito sul pavimento. Un'oretta di chiacchiere e camomilla e alle 6.05 a letto.

Altri 2 giorni e si torna a Salerno...




diario, milano, personale, alcol, festino

martedì, 19 dicembre 2006
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Qualche giorno fa ho scoperto questo simpatico programmino e ora lo voglio condividere con tutti.
Si tratta di PosteRazor, pesa pochi kilobyte e in 5 passi permette di trasformare le immagini in file pdf fatti in modo da poter essere ricomposti in un poster. Guardando la foto di quello che ora c'è in camera mia si fa prima a capire. E' composta da 8 fogli A4 stampati poi in università dove c'è una buona stampante laser, anche se solo in bianco e nero (ma considerando il vecchiume non è una grave perdita).

Image(086)
Prima di tutto scaricare il programma dal sito ufficiale e aprirlo, non ha bisogno di installazione. Il problema principale è quello di reperire un'immagine abbastanza grande per non perdere qualità quando ridimensionata. Con l'esperienza che ho avuto con Hendrix dal megapixel in su non dovrebbero esserci problemi per poster non troppo grandi. Una volta data in input l'immagine desiderata bisognerà scegliere il formato di carta desiderata, solitamente A4, e i bordi del foglio (si può anche mettere 0). Il terzo passo è scegliere lo spessore dei margini che verranno sovrapposti tra fogli attigui e infine la grandezza del poster in termini di pagine, centimetri oppure percentuale. Il tutto viene salvato in pdf per una migliore stampa.



softwarefreewarepostermusica

lunedì, 18 dicembre 2006
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Ed ecco che le major si sono accorte dell'esistenza di youtube e lo usano anche per band di punta come gli U2, e non solo per band indie come gli Ok Go.
Questo video è quello di Window In The Skies, tratto dall'ultimo best of, fatto interamente di materiale rock degli ultimi decenni. Il video è fatto molto molto bene, la canzone è mediocre, solita canzoncina da U2.
Ci sono anche i Queen, anche se moooolto di sfuggita, Jimi Hendrix, i Clash, Elvis, Lennon, Sir Elton John, Lou Reed, Janis Joplin e tanti altri.



musica, video, u2 , youtube, window in the skies

domenica, 17 dicembre 2006
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Image(083)

Papapapa-papapapapapa-papapapapaaaaa signore e signori vi presento la mia chitarra! E' una Fender Squier quindi una chitarra che è poco più di un giocattolo però costando 170€ mi sembrava sufficiente per iniziare e vedere come va. La reazione di tutti quelli a cui ho dato l'annuncio è stata "Ma tu non sai suonare", beh prima o poi volendo iniziare una me la devo pur comprare. Conto di cavarmela da solo con i corsi per autodidatti, vediamo un po' che succede.





sabato, 16 dicembre 2006
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Qualcuno ha sentito l'Osservatore Romano oppure qualche lacchè del papa andare a rompere le palle agli spagnoli per questo?



cazzate, religione, satira, video, papa, divertente, cattolicesimo, ratzinger, youtube

venerdì, 15 dicembre 2006
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Questo bruttissimo racconto è stato scritto come quarta prova del blog-game quorum. Si consiglia la non lettura. Grazie per l'attenzione.


Diedi un'ultima occhiata al taccuino prima di mettere l'ultima riga sul nome di un innocente e far finalmente affiorare la verità, il nome del colpevole, di quello che era stato probabilmente il caso più intricato della mia vita. "Miei cari, ho una garganturesca soluzione" esclamai e subito tutti mi fissarono con fare molto sospetto. Quando ebbi l'attenzione di tutti e i sospettati furono radunati cominciai la mia ricostruzione dei fatti:

"Non voglio tenervi sulle spine quindi arriviamo subito al sodo: è stato il Dottor Ge con una ciocca di capelli nella cripta. E ora vi spiego anche come ha fatto. Innanzitutto entrando nella camera della povera vittima ho subito sentito uno strano odore, simile a quello di prato appena tagliato ma molto più acre. In effetti qualcosa era stata tagliata con un pugnale elfico Mondial Casa e poi era stata anche fumata. In effetti si trattava di erba. Si perché Mr. Q. otre ad avere un pessimo nome aveva anche una passione per le droghe e proprio per stasera aveva organizzato un festino a base di sostanze molto stupefacenti alla quale erano stati invitati tutti gli indiziati. Doveva avere molta fretta quindi tramite un telefono cordless svuotato delle sue interiora e riempito di sostanze psicotropiche ha cominciato ad abusare di sostanze poco legali senza aspettare i suoi ospiti usando un manoscritto originale di Umberto Saba per fare il filtro. Dopo aver indossato due violini al posto delle scarpe scese nelle cripta del palazzo, proprio mentre il nostro caro colpevole stava facendo la doccia al piano di sopra. Il povero Me. Q., mentre vedeva la Madonna che cantava Like A Virgin con Gesù Bambino in braccio e i cherubini dietro che facevano il coro "touched for the very first time" si accasciò sul pavimento. Il caso volle che sopra di lui c'era il tubo che arrivava dalla doccia di Ge il quale tubo perdeva. L'acqua colò direttamente nella bocca del malcapitato e i capelli che Ge perdeva copiosamente hanno ostruito le cavità respiratorie fino al soffocamento di Mr. Q. Così in effetti si sono svolti i fatti".

Dopo aver finito il racconto improvvisamente un blocco di tofu cadde dal cielo e uccidendo tutti gli altri sospettati, probabilmente puniti per aver ideato una prova piuttosto mediocre in un blog game su internet. In particolare il Colonnello Sw4n morì di morte lenta e atroce perché il colpo lo fece cadere dal suo
piedistallo.



quorum

giovedì, 14 dicembre 2006
scritto da MikyInTheSky| Home | Permalink| Commenti




Ieri c'è stata la terza rappresentazione della tanto discussa Aida alla Sala di Milano e c'ero anche io, vediamo un po' com'è andata.

Che non sia un'opera come le altre lo si capisce anche dal biglietto per i loggionisti: costa 12€ per tutte le rappresentazioni, contro i 10€ abituali, e l'appello mattutino è stato spostato di 2 ore indietro, alle 8, al quale devono essere tutti presenti mentre solitamente per dare i nomi basta un rappresentante. Dopo aver imparato la lezione con le precedenti opere vado già vestito in modo da non dover tornare a casa per praticamente mezz'ora. Quindi cena al sempre ottimo Burger King dove scopro con mio piacere che hanno inventato il Triple Whopper (triplo hamburger con pomodori, insalata, cipolle e altra robaccia, molto più grande e più buono dello squallido Big Mac).

Image(080)

Il tempo di fare un giretto per le bancarelle di Via Mercanti (dove non c'era il classico stand dei siciliani che facevano gli arancini in diretta) e si fanno subito le 7.30. Facciamo la rampa di scale che porta alla prima galleria, appoggiamo i cappotti e ci posizioniamo sulla nostra parete dalla quale si vede da Dio, ma si deve stare in piedi. E finalmente alle 8 cala giù il sipario. La scena è quella di Menfi ed è subito ricchissima: c'è una grande scalinata e ai due lati della scena alcune statue mentre sullo sfondo l'ingresso del palazzo reale. Tutto dorato e ricoperto di geroglifici. Impressionante quando la scena comincia a riempirsi con l'annuncio dell'avvicinamento dell'esercito Etiope quando ho contato almeno 100/120 persone contemporaneamente sulla scena. Cala il sipario ed ecco che i potenti macchinari della Scala fanno scomparire il palazzo reale e fanno apparire il tempio per le invocazioni al dio Fthà, una delle scene che mi ha più emozionato. Cala ancora il sipario e dal tempio si passa alle sale di Amneris, un po' meno ricche di spettacolarità, ma sempre altrettanto belle e curate fin nei minimi dettagli.

 

E infine l'arcinota marcia al momento del ritorno di Radames ancora una volta nella scenografia della città di Menfi, il momento più bello e spettacolare di tutta l'opera con circa 200 persone contemporaneamente. Quando si dice fare le cose in grande. Primo intervallo e si ricomincia al tempio di Iside con Aida che dichiara definitivamente il suo amore per Radames il quale però viene arrestato per aver rivelato al nemico il percorso dell'esercito egizio. Per motivi probabilmente scenografici secondo intervallo, l'opera originaria invece prevede 4 atti. Ancora il tempio di Vulcano e Radames viene condannato e imprigionato scendendo per una scala sotto il palco. E quì succede l'impensabile. Tutta la scenografia del tempio, con tutte le colonne, le statue e le persone si solleva di alcuni metri rivelando al di sotto di essa l'interno della prigione del condottiero dove reincontra Aida e insieme vanno incontro alla morte. Dopodiché la scena si abbassa di nuovo e la sacerdotessa pone una lampada sulla tomba di Radames. Si chiude definitivamente il sipario e parte la pioggia di applausi durati almeno 10 minuti. Oltre agli interpreti principali escono anche il direttore d'orchestra Bruno Casioni, applauditissimo come sempre, e a sorpresa anche Franco Zeffirelli che si è giustamente preso un'ovazione.

Credo che dopo le polemiche dei giorni scorsi per l'abbandono di Alagna durante lo spettacolo siano ampiamente superate, Celeste Aida, uno dei momenti più difficili per la voce del tenore che interpreta Radames, in questo caso Walter Fraccaro. Bravissima poi Irina Makarova che interpretava Amneris. Personalmente sono rimasto a bocca aperta più volte per il lavoro fatto da Zeffirelli e da tutti gli artigiani della Scala, è stato davvero stupendo.



musica, recensioni, milano, opera, scala, aida

martedì, 12 dicembre 2006
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Stavolta la sveglia non è stata inutile e stasera si va a vedere l'Aida alla Scala. Olè. Tornando indietro di qualche giorno arriviamo a qualche sera fa, quando sono  andato con Melissa ( :* ) a vedere questo bel film, Candy, che in Italia è arrivato con il nome Paradiso e Inferno, del regista australiano Neil Armfield.

Come recita il sottotitolo "A novel of love and addiction" sono questi gli elementi principali del film. Da una parte l'amore profondo tra Dan, un poeta, e Candy, una studentessa d'arte, dall'altro la loro dipendenza da una droga come l'eroina che lascia poco scampo. Dietro questo ritratto un po' bohemien c'è un argomento di degrado sociale, attuale oggi come lo era Trainspotting nel 1996, con il quale ha in comune alcuni motivi ma che li vede da un'ottica molto più seria.

Il film è diviso in tre momenti, paradiso, terra e inferno, quello più profondo nel quale cadono nel momento in cui tentano di smettere. C'è un momento che la dipendenza prende il sopravvento sul piacere di assumere la droga e quando Candy si rende conto di dover smettere per il bene del bimbo che ha in grembo è troppo tardi.

Decisamente un bel film, impegnato, serio, poco natalizio e proprio per questo consigliatissimo in un periodo in cui i cinema trasudano banalità (vedi Olè, Natale a New York o Nativity)



recensioni, cinema, paradiso, inferno, candy






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Sto leggendo:


Friedrich Nietzsche
Così Parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno

Un antico profeta persiano torna in un mondo moralmente lacerato per porre riparo al suo fatale errore. Zarathustra diventa così profeta della saggezza dionisiaca,che è gioiosa accettazione della vita in ogni suo aspetto,e affronta una difficile esperienza tra gli uomini,deciso a redimerli e soprattutto a liberarli dalla morale cristiana.
Ho letto di recente:
Aldous Huxley - Le Porte Della Percezione

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